Nuoto, la polemica sulle convocazioni olimpiche. Tutti hanno ragione, non va minata l’armonia del gruppo

Premesso che hanno ragione tutti, che i commissari tecnici sono lì anche per prendere decisioni controverse e che non utilizzano sempre la bilancia, che si partiva da una situazione di totale armonia in seno alla squadra azzurra che ha affrontato compatta e senza polemiche le ultime manifestazioni internazionali, a partire dai Mondiali di Gwangju che hanno regalato grandi soddisfazioni dello scorso anno, proviamo a spiegare cosa è accaduto nelle scorse settimane.

Cesare Butini, Direttore Tecnico della Nazionale italiana di nuoto, ha scelto di giocare d’anticipo in questa partita inattesa e molto poco gradevole contro il Covid-19, che ha colpito gran parte degli atleti di interesse azzurro che sono rimasti in Italia, decidendo di proporre per alcuni atleti la convocazione alle Olimpiadi di Tokyo rientra in questa logica, considerando l’eccellenza di costoro, i tempi siglati nel Trofeo Settecolli 2020 e la questione Coronavirus. Questo il testo del comunicato del Commissario Tecnico italiano:

La Direzione Tecnica delle Squadre Nazionali proporrà al prossimo consiglio federale la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo dei nuotatori Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti, Marco De Tullio e della campionessa del mondo in carica dei 200 stile libero Federica Pellegrini. La proposta tiene conto delle prestazioni ottenute durante i Campionati italiani – 57° Trofeo Sette Colli, disputati da 11 al 13 agosto scorso, e delle posizioni individuali nei ranking mondiali sia del 2019 sia del 2020. Sono ovviamente confermati i pass olimpici conquistati da Nicolò Martinenghi, Gregorio Paltrinieri, Margherita Panziera e Simona Quadarella ottenuti ai campionati assoluti invernali del 2019. L’eccezionalità della proposta tiene conto dell’attuale situazione epidemiologica che condiziona la preparazione di molteplici atleti non consentendo omogeneità di allenamento sul territorio nazionale, nonché dell’incertezza che potrebbe rendere necessaria anche un’ulteriore rivisitazione dei criteri di selezione inizialmente definiti per i Giochi Olimpici. Confermato l’imminente campionato italiano assoluto invernale, prossimo evento valido per la qualificazione alle Olimpiadi“.

Una proposta non condivisa da alcuni nuotatori, come Fabio Scozzoli e Martina Carraro (bronzo iridato nei 100 rana a Gwangju) che hanno contestato i criteri e la tempistica. “Sono state tutelate persone che fanno già parte di progetti federali – ha dichiarato Scozzoli in una intervista rilasciata a Nuoto.com – e che possono godere di condizioni ottimali di allenamento, rispetto a gente come ad esempio Elena Di Liddo, Alessandro Miressi o Martina Carraro che non hanno la stessa fortuna. In aggiunta, in alcune gare, è stata chiusa l’opportunità a qualche giovane di provare a fare il tempo nei prossimi mesi. Figuriamoci se gente come Gabriele Detti o Federica Pellegrini poi non si qualifica per l’Olimpiade e, infatti, Fede si è espressa sulla questione. Un atleta lo fai allenare e gareggiare, poi se in primavera non è in condizione puoi appoggiarti a questa possibilità, ma non prima. Non parlo di me stesso perché non mi ritengo al momento a livello di quegli atleti, però prendo le difese di altri che lo meritavano”.

Una polemica poi sopita dalle dichiarazioni di Butini, che si è detto disponibile a fare altre integrazioni, qualora ce ne sia bisogno, anche dopo i Campionati Italia di marzo, vista la situazione di emergenza totale. “È sufficiente osservare i risultati dell’ultimo biennio per rendersi conto che è una decisione di mero buon senso – ha affermato Butini sempre nell’intervista rilaciata a Nuoto.comNon ho voluto penalizzare cinque atleti (Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti, Marco De Tullio, Federica Pellegrini), che avevano ottenuto prestazioni di rilievo al Sette Colli 2020 e ai vertici del ranking internazionale nell’intero periodo 2019-2020, non essendo il solo 2020 un anno sin qui statisticamente rilevante, e che sono poi stati colpiti dal Covid e conseguentemente penalizzati in maniera significativa nella loro futura preparazione. Tutti gli altri atleti con obiettivi olimpici, che hanno potuto allenarsi regolarmente, avranno l’occasione di qualificarsi ai Campionati nazionali assoluti di dicembre, che abbiamo voluto mantenere in calendario nonostante le difficoltà del periodo. Sorrido amaramente osservando che spesso sono accusato di non comunicare le integrazioni dei criteri di qualificazione con il dovuto anticipo, e stavolta che l’anticipo è considerevole le polemiche divampano ugualmente. Fermo restando che in questa situazione di assoluta precarietà non escludo ulteriori integrazioni nella composizione della squadra per le Olimpiadi. Olimpiadi sul cui effettivo svolgimento ci sono purtroppo ancora dei dubbi”.

Foto Laura Vergani

 

 

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