Atletica, l’Italia confida che il 2021 sia l’anno del Rinascimento

L’Italia ha vissuto diverse stagioni buie e ha colto pochissime soddisfazioni a livello internazionale. L’atletica leggera ha rappresentato a lungo il tallone d’Achille del movimento sportivo dell’intero Paese, ma pian piano si inizia a intravedere quantomeno un piccolo barlume di luce in fondo al tunnel. Il 2020 è stato privato degli eventi internazionali più importanti, l’emergenza sanitaria ha portato alla cancellazione degli Europei all’aperto e dei Mondiali indoor, oltre ovviamente al rinvio delle Olimpiadi alla prossima estate. L’Italia spera che l’anno venturo sia quello del Rinascimento e che gli azzurri possano tornare ai vertici per giocarsi qualcosa di importante proprio ai Giochi, anche se è innegabile che il resto del mondo è ancora sensibilmente avanti e non sarà facile ritagliarsi uno spazio in uno sport così praticato e con una concorrenza così elevata.

Larissa Iapichino è indubbiamente il nome su cui si punta maggiormente. La figlia di Fiona May ha saltato 6.80 metri a metà luglio (seconda migliore italiana di tutti i tempi) e ha chiuso l’anno al quinto posto del ranking. La 18enne toscana deve ancora qualificarsi alle Olimpiadi, ma potrebbe essere un’outsider di lusso. Attenzione anche a Leonardo Fabbri, quest’anno davvero esploso e diventato un uomo di punta nel getto del peso: record italiano al coperto e una bordata da quasi 22 metri all’aperto (21.99 a Padova), già adesso è tra i migliori dieci del Pianeta, ma serve crescere ancora per diventare una vera carta da medaglia. Si spera poi sempre nel colpaccio da parte di Gianmarco Tamberi, già Campione del Mondo indoor e d’Europa: il saltatore in alto sembra essersi lasciato alle spalle gli infortuni e i momenti critici, in questa stagione è mancato il grande guizzo, ma è in possesso di un talento che potrebbe permettergli di consacrarsi.

Yeman Crippa (sempre più convincente a suon di record italiani tra 5000 e 10000 metri), Davide Re (decisamente tonico sui 400 metri), Luminosa Bogliolo (decisamente costante sui 100 metri ostacoli) sono altri nomi da tenere d’occhio. Il faro del movimento, almeno a livello mediatico, è Filippo Tortu, affiancato sui 100 metri da Marcell Jacobs: arrivare in finale alle Olimpiadi sarebbe clamoroso e darebbe lustro all’intero settore. E poi le carte più convincenti da medaglia a cinque cerchi, ovvero Antonella Palmisano ed Eleonora Giorgi nella marcia. La carne sul fuoco è tanta, vedremo se il 2021 sarà davvero l’anno del Rinascimento per l’Italia.

Foto: COLOMBO/FIDAL

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