Volley, i migliori italiani della 12. giornata di Superlega. Lavia e Sabbi: sorrisi e sconfitte. Botto: basta un set!

GIANLUCA GALASSI: Una prova di grande solidità soprattutto a muro per il centrale brianzolo che contribuisce a demolire la resistenza di Modena. Ben 4 muri messi a segno, uno per set, ma tanti palloni toccati, a cui vanno aggiunti un ace e il 67% in attacco per un totale di 9 punti messi a segno.

DANIELE LAVIA: Di per sé non una prova indimenticabile dello schiacciatore di Modena ma già il rientro, dopo i tanti problemi fisici, è una buona notizia per tutti. Prende il posto di Petric nel secondo set a Monza, mette a segno 12 punti con il 46% in attacco, mentre soffre in ricezione (solo il 33%). Arriva anche un ace e qualche sorriso nonostante la sconfitta.

GIULIO SABBI: Idem come sopra. Dopo un girone intero ad aspettare che il fisico si ristabilisse, l’opposto di Cisterna torna titolare e sfodera una prova più che sufficiente chiudendo con 15 punti, il 50% in attacco e un muro. Bentornato in Superlega!

MATTEO PIANO: Milano espugna Cisterna anche grazie alla prova del suo centrale che mette a segno 8 punti con il 71% in attacco, due muri e un ace.

ALBERTO POLO: Sfodera una gran prova da ex e guida la rimonta di Piacenza contro Ravenna mettendo a segno 10 punti con un ottimo 64% in attacco e un ace. Suo il primo tempo che chiude il match.

IACOPO BOTTO: Entra nel momento più complicato, con Grozer a terra e Clevenot che fatica a mettere in difficoltà Ravenna ma lui si fa trovare pronto e, in poco più di un set, mette a segno 7 punti con il 58% in attacco.

FRANCESCO RECINE: Non poteva essere al meglio della condizione e infatti, dopo due set di ottima qualità, perde un po’ di smalto ma chiude comunque con numeri molto interessanti: 15 punti, il 44% in attacco, il 47% in ricezione , 2 muri.

SIMONE ANZANI: Partecipa anche lui al festival dei centrali azzurri: 12 punti in quattro set, il 67% in attacco, tre muri e un ace. Contributo fondamentale nella vittoria con Verona.

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OA Sport nacque l’11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L’attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell’arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all’Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.

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