MotoGP, Jack Miller: “Oggi Oliveira era di un altro pianeta! Felice del secondo posto, che battaglia con Morbidelli”

Jack Miller ha centrato la seconda posizione nel Gran Premio del Portogallo, quattordicesimo e penultimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2020, e ha confermato la sua grande crescita in questo ultimo scorcio di stagione. L’australiano si congeda dal team Ducati Pramac (dal prossimo anno correrà nel team ufficiale di Borgo Panigale) con una piazza d’onore davvero brillante alle spalle dell’imprendibile Miguel Oliveira, ma davanti a Franco Morbidelli, con il quale ha battagliato fino all’ultimo metro. Se a Valencia il romano era stato in grado di beffarlo per andare a vincere, stavolta il ducatista si è preso la rivincita andando a superare il rivale proprio in extremis.

“Oggi stare dietro a Miguel Oliveira era davvero impossibile, sembrava di un altro pianeta – ammette Jack Miller nelle interviste di rito post-gara – Letteralmente era di un altro livello, per cui grandi complimenti a lui. Sembrava scritto che vincesse in casa sua. Io ho provato a gestire la situazione nei primi giri, ma proprio non ce n’era. A quel punto mi sono messo in battaglia con Franco Morbidelli e alla fine sono stato in grado di spuntarla”.

Una lotta non semplice, come spiega l’australiano: “Io e Morbidelli andavamo sul passo dell’1:40 basso, a volte anche 1:39 alto, ma Oliveira era imprendibile. Ad ogni modo siamo stati attaccati tutta la gara. Nel finale mi sono avvicinato e ho provato ad attaccarlo. Non era facile superare, sia perchè le curve erano molto ravvicinate, sia perchè lui frenava bene. A differenza di Valencia l’ho passato bene all’ultimo giro e mi sono tenuto la piazza d’onore”. 

A questo punto tutto porta già alla prossima annata: “Voglio ringraziare tutto il team Pramac che mi ha portato dove sono ora. Mi sono sentito in grande crescita in questo finale di stagione. Come un anno fa sono arrivato al top proprio all’ultima gara. Voglio ripartire da questo punto nel 2021, con il team Ducati ufficiale, per fare sempre meglio”. 

 

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Foto: Lapresse

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