Champions League 2020: Real Madrid-Inter, sfida da dentro o fuori. Ancora fuori Lukaku, difesa decimata per i blancos

Il calcio europeo continua senza sosta. La Champions League 2020 chiude in questa settimana la prima tornata di tre partite in fila; tra le squadre impegnate nella giornata di domani, martedì 3 novembre, c’è l’Inter di Antonio Conte, che vola in Spagna al cospetto del Real Madrid per rimettersi in carreggiata nella corsa agli ottavi di finale.

A settembre si prevedeva che la doppia sfida tra nerazzurri e blancos sarebbe valsa la supremazia nel girone B, invece le due squadre hanno finora disatteso le aspettative, rendendo questa partita una sfida da dentro o fuori. Se l’Inter non sorride con i soli due punti conquistati con Borussia Monchengladbach e Shakhtar Donetsk, il Real di Zinedine Zidane ha di che piangere con l’unico punto della sua stagione europea conquistato in rimonta contro i tedeschi. Seppur la situazione in Liga è molto più conforme alla nomea della squadra, con il secondo posto alle spalle della Real Sociedad (ma una partita da recuperare), il tecnico francese non può dormire sonni tranquilli, con il suo posto in panchina che comincia leggermente a vacillare. Zidane però non ci pensa, definendo il match del Santiago Bernabeu come una vera e propria finale. Ironico come potrebbe metterlo in difficoltà una persona con cui ha condiviso lo spogliatoio per cinque anni, dal 1996 al 2001, uno a inventare e l’altro a fare e disfare gioco. Nemmeno l’Inter però si dimostra in salute, palesando a più riprese i suoi difetti in fase difensiva: i nerazzurri segnano tanto, ma subiscono altrettanto, con 12 gol presi in otto partite complessive. Il pareggio in extremis con il Parma ha salvato parzialmente i meneghini, soltanto al sesto posto in serie A con 11 punti conquistati.

Se c’è qualcosa che funziona è sicuramente l’attacco, con 17 gol segnati fino ad ora, ma Conte non avrà a disposizione Romelu Lukaku. Il belga non ha ancora recuperato dal problema muscolare che lo ha escluso dall’ultima uscita di campionato. Lautaro Martinez sarà dunque chiamato a riscattarsi dopo le ultime opache prestazioni, probabilmente spalleggiato da Alexis Sanchez che si sta allenando con il gruppo. Qualche problema in più per il Real, con una difesa alquanto decimata. Nacho, Dani Carvajal ed Odriozola non hanno recuperato dai rispettivi acciacchi, mentre Eder Militao è risultato positivo al Covid-19. In avanti occhi puntati su Eden Hazard, che contro l’Huesca è tornato al gol dopo più di un anno: può essere quella scintilla che tanto attendeva Zidane per il suo attacco.

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Foto: Lapresse

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