Vuelta a España 2020, domani micidiale arrivo in salita. Alto de Moncalvillo: Carapaz difende la rossa, Roglic deve rispondere

La Vuelta di Spagna 2020 è ormai entrata nel vivo e l’ottava tappa, in programma domani (mercoledì 28 ottobre), rappresenta uno snodo cruciale per gli uomini di classifica. Dopo una prima settimana particolarmente impegnativa, si torna a fare subito sul serio perché è previsto un arrivo in salita: il traguardo è posto in cima al micidiale Alto de Moncalvillo, 164 km dopo essere partiti da Logroño. La prima parta della frazione è particolarmente mossa, dopo 104 km incomincia la salita al Puerto de la Rasa (secondo categoria) dalla cui cima mancheranno 50 km all’arrivo.

https://www.oasport.it/2020/10/live-vuelta-a-espana-2020-la-tappa-di-oggi-in-diretta-larrivo-in-salita-sullalto-de-moncalvillo-e-letale/

Lunga discesa, tratto pianeggiante e poi si imbocca l’erta conclusiva: 8,3 km al 9,2% di pendenza media. Dopo 1000 metri abbastanza semplici, non si scenderà mai sotto al 9% per i successivi sei chilometri e cìè un tratto centrale di 2 km con una pendenza media del 12% e una rampa al 15%! Si farà tremendamente sul serio e qui capiremo davvero chi potrà vincere questa Vuelta di Spagna, anche perché nella corsa a tappe iberica è fondamentale andare bene in salita visto il percorso durissimo.

Vedremo quali sono i veri valori in campo. Richard Carapaz indossa la maglia rossa e ha convinto nei primi appuntamenti, restando sempre guardingo. Il vincitore del Giro d’Italia 2019 ha tutte le carte in regola per potere dire la sua in questo contesto, ma non è l’ecuadoriano il vero esaminato di giornata. Bisogna infatti capire quali sono le vere ambizioni del britannico Hugh Carthy (secondo a 18”) e dell’irlandese Dan Martin (terzo a 20”): possono concretamente battagliare per il bersaglio grosso?

L’altro quesito riguarda la reale condizione di Primoz Roglic: lo sloveno aveva impressionato nelle prime tre tappe, aveva vinto la frazione d’apertura e aveva indossato la maglia rossa. Aveva destato ottime impressioni in salita, ma domenica si è staccato e ha poi dato la colpa alla mantellina. Il capitano della Jumbo-Visma, detentore del titolo e secondo all’ultimo Tour de France, occupa il quarto posto in classifica a 30” di ritardo da Carapaz e dovrà rispondere prontamente se vuole davvero puntare al successo di questa Vuelta. Lo spagnolo Enric Mas (a 1’07”), l’austriaco Felix Grossschartner (a 1’30”), l’altro iberico Marc Soler (a 1’42”), il colombiano Esteban Chaves (a 2’02”), l’eterno Alejandro Valverde (oggi in fuga da lontano, ora attardato di 2’03”) dovranno inventarsi qualcosa se vorranno davvero lottare per il podio di Madrid.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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