Pattinaggio artistico, inizia il Grand Prix con Skate America! Tra emergenza sanitaria, assenze e protocolli

La ventiseiesima edizione del Grand Prix di pattinaggio artistico è ormai alle porte. Nella notte tra venerdì e sabato, all’una di notte italiane, scenderanno sul ghiaccio gli atleti della prima tappa, Skate America, in scena presso l’Orleans Arena di Las Vegas (Nevada). Sarà l’evento inaugurale di una competizione itinerante profondamente mutuata dall’emergenza sanitaria; i cinque appuntamenti pianificati infatti, perché ricordiamo che Skate Canada è stato cancellato, saranno validi come gare nazionali: come già ribadito più volte la partecipazione alla kermesse sarà vincolata quindi agli atleti del Paese in cui viene allestita la gara, a quelli di Nazionalità straniera ma che si allenano in uno degli Stati ospitanti o a quelli di aree geografiche vicine autorizzati a muoversi senza restrizioni di viaggio.

Un tipo di asset accolto però in senso non omogeneo dai pattinatori; il due volte Campione Olimpico Yuzuru Hanyu ha infatti deciso di non prendere parte alla rassegna, rendendolo noto addirittura nel mese di giugno. Al nipponico si sono uniti anche i vincitori degli ultimi Four Continents nella specialità della danza Madison Chock-Evan Bates, la kazaka medaglia di bronzo iridata Elizaveta Tursynbaeva e la coppia d’artistico russa formata da Evgenia Tarasova-Vladimir Morozov, i quali hanno cambiato il loro piano a causa della positività al Covid-19 del cavaliere, decidendo di rinunciare alla loro assegnazione, Skate America, per disputare con più serenità la complicata Coppa Di Russia.

Ai nomi citati vanno ad aggiungersi altre assenze forzate, quelle rimaste orfane di Skate Canada e degli Internationaux De France: tra questi spiccano l‘acclamato statunitense residente a Toronto Jason Brown, la nipponica Satoko Miyahara, i padroni di casa nelle coppie d’artistico Kirsten Moore Towers-Michael Marinaro e, nella danza, i canadesi Piper Gilles-Paul Poirier e i britannici di stanza a Montrèal Lilah Fear-Lewis Gibson, pattinatori in costante crescita. Per non parlare dei fuoriclasse nipponici come Rika Kihira Shoma Uno, del francese Kevin Aymoz, terzo lo scorso anno, della meravigliosa coppia di danza Vice Campione Olimpica Gabriella Papadakis-Guilaume Cizeron e delle stelle di punta della Nazionale azzurra: da Nicole Della Monica-Matteo Guarise a Charlène Guignard-Marco Fabbri passando per Matteo RIzzo, Rebecca Ghilardi-Filippo Ambrosini, Daniel Grassl, Alessia Tornaghi e Lara Naki Gutmann

Rigido, come normale che sia, il protocollo da applicare durante lo svolgimento delle tappe: come testimoniano le linee guide pubblicate dall’ISU il 31 agosto, spettatori e addetti ai lavori dovranno indossare obbligatoriamente la mascherina, eccezion fatta per gli atleti durante le sessioni di allenamento (prima alla Warm Up Area e poi sul ghiaccio) e nel corso della prova ma anche al Kiss & Cry, in conferenza stampa e in occasione della cerimonia di premiazione; anche i giudici, essendo regolarmente distanziati nella loro piattaforma, potranno svolgere se vorranno il proprio lavoro senza l’ausilio di protezione.

Nelle gare in cui è prevista la partecipazione del pubblico non sarà possibile, come abitualmente succede, lanciare in pista fiori o regali agli atleti. Stretta anche sul numero dei coach durante la gara: potranno essere solo due al warm up ufficiale, più un componente dello staff medico, e quattro (incluso lo staff medico) al momento della performance, ripettivamente due alla balaustra e due dietro, ovviamente a debita distanza. Prevista infine l’installazione delle colonnine con il gel disinfettante che saranno posizionate nei punti concentrici dell’impianto.

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Foto: LaPresse

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