MotoGP, il Mondiale è apertissimo. Mir, Quartararo, Vinales e Dovizioso in 15 punti. Chi vincerà?

Non saremo al terzo segreto di Fatima, ma anche chi vincerà il titolo nel Mondiale MotoGP 2020, al momento, è un vero mistero. Lo si poteva immaginare dopo l’annuncio di Marc Marquez che sarebbe stato assente a lungo dalle piste, ma ogni gara non fa altro che rimescolare ogni scenario. Non c’è un favorito, non c’è nessuna certezza, non c’è una moto superiore alle altre, quantomeno con continuità, per cui non ci rimane che capire cosa potrebbe succedere nelle ultime quattro tappe di questa incredibile annata della classe regina.

Iniziamo dalla graduatoria generale, per fare il quadro della situazione. Davanti a tutti c’è sempre Fabio Quartararo. Anzi no, il francese non è più in vetta, e questa è la grande notizia! Joan Mir, passo dopo passo, ha saputo salire in prima posizione con 121 punti (anche se non ha mai vinto una gara) con 6 lunghezze di margine su Fabio Quartararo, mentre al terzo posto rimane Maverick Vinales con 109 punti. Quarta Andrea Dovizioso con 106, per cui la lotta per il titolo si può ascrivere a questi quattro piloti. Ne siamo proprio sicuri? Zitto zitto, infatti, Takaaki Nakagami è al quinto posto, con 92 punti. Certo, 29 punti di differenza non sono facilmente recuperabili con un massimo di 100 a disposizione ma, come detto, mai fare previsioni in questo 2020 della MotoGP.

Joan Mir, quindi, è il primus inter pares. Per il momento. Chi l’avrebbe mai detto ad inizio anno? Il giovane spagnolo è il favorito per il titolo a questo punto. Ha una moto maneggevole e delicata con le gomme, che può rendere su ogni tracciato, anche se paga dazio a livello di potenza pura, e ha dalla sua la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere. Dopo un primo anno in Suzuki per fare esperienza, l’ex campione del mondo della Moto3 sta davvero stupendo. Veloce, costante e capace di chiudere cinque volte a podio nelle ultime sette gare. Uno scatto che è andato a compensare lo “zero” dell’esordio di Jerez 1 e che ora lo mette a quota 121 punti.

Alle sue spalle, il grande favorito, almeno fino a quest’oggi: Fabio Quartararo. Il francese chiude il primo appuntamento del MotorLand con uno “zero” pesantissimo, che fa il paio con il nono posto di Le Mans e che conferma come il portacolori del team Yamaha Petronas proprio non riesce a trovare la giusta continuità. E’ sufficiente notare come “El Diablo” abbia conquistato 50 punti nelle prime due uscite, quindi 65 nelle successive nove. Come si può pensare di dominare la scena a questo modo?

A proposito di discontinuità, ecco Maverick Vinales. Lo spagnolo si trova al terzo posto e si porta a -6 dal compagno di marchio, ma continua a seminare e raccogliere meno del dovuto. Spesso tra prove libere e qualifiche lo yamahista domina la scena, poi arriva la gara e tutto si complica. La vittoria di Misano 2 aveva illuso, da quel momento ha piazzato solamente un nono, un decimo ed il quarto posto di oggi.

Rimane in lizza per il titolo anche Andrea Dovizioso, ovviamente, con 15 punti di distacco dalla vetta. Il romagnolo continua a correre cercando di strappare il massimo dalla sua Ducati. Tra un settimo posto e l’altro, “Desmo Dovi” sta facendo un mezzo miracolo. Ha una GP20 che non ama, che non gestisce le gomme e soffre la mancanza di grip. Nonostante ciò ha un distacco minimo dal sogno del titolo.

Quattro piloti con passati differenti, presenti complicati e un futuro per alcuni davvero nebuloso. Pensando alle prossime 4 gare le incognite sono talmente tante (con meteo e basse temperature sempre in agguato) che non si può eleggere un favorito. Certo, detenere la prima posizione a questo punto del campionato è un buon punto di partenza, ma sarà sufficiente? Joan Mir, Fabio Quartararo, Maverick Vinales o Andrea Dovizioso. Chi vincerà il titolo nella classe regina? 

 

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