MotoGP, GP Aragon 2020: Quartararo strappa la pole-position e punta all’allungo Mondiale. Joan Mir e Dovizioso devono rimontare



La caduta di questa mattina nel corso della FP3 poteva davvero essere un vero e proprio spartiacque di questo Mondiale di MotoGP 2020. Fabio Quartararo è finito violentemente sull’asfalto di curva 14 e non è stato in grado di rialzarsi immediatamente. Tutto il team Yamaha Petronas ha trattenuto il respiro, perché sembrava che il pilota francese fosse uscito ammaccato da quella disarcionata della sua M1. Fast forward, il nizzardo ha conquistato un paio di ore dopo una pole position scintillante e domani scatterà davanti a tutti nel Gran Premio di Aragon della classe regina.

Nonostante i dolori alla gamba sinistra, quindi, il giovane nizzardo si è messo nelle condizioni migliori per puntare alla vittoria domani in gara (partenza alle ore 15.00) confidando che tutti i suoi rivali siano in condizioni ben peggiori del “Diablo” e non solo a livello di griglia di partenza. In classifica generale i suoi inseguitori più credibili sono Joan Mir, Andrea Dovizioso e Maverick Vinales ma, chi più, chi meno, domani partiranno con tanti dubbi.

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Lo spagnolo della Suzuki, per esempio, chiuderà la seconda fila. Anche se si tratta di uno dei suoi migliori risultati in qualifica in questo 2020 (e di per sé questo dovrebbe già essere un primo campanello d’allarme) l’ex campione del mondo della Moto3 sa che domani, ancora una volta, dovrà rimontare. La sua Suzuki sa uscire alla distanza, ma per puntare davvero ad un titolo servirebbe qualche gara più tranquilla, partendo magari dalla prima fila. Il suo ritmo non è affatto male, ma sarà decisivo non sbagliare al via.

Chi, invece, sarà chiamato all’impresa, è Andrea Dovizioso. Il romagnolo, eliminato già nella Q1, aprirà quinta fila con il tredicesimo tempo. Tutto sembra remargli contro. Squadra, moto, trend e posizione nella griglia. Un mix di elementi che portano il morale letteralmente sotto i tacchi per il forlivese che se vorrà rimanere ancora in lizza per il successo finale, domani dovrà davvero correre sopra la sua GP20. Andare oltre ogni limite, con una moto che non ha grip e che soprattutto non scalda la gomma posteriore. La guida è condizionata in maniera pesantissima e, oggettivamente, come si possono cullare sogni di gloria con questi presupposti?

Un altro pilota che sta vivendo un momento davvero strano è Maverick Vinales. Il pilota spagnolo sembra trovarsi bene con la propria M1 ma, per un motivo o per un altro, manca troppo spesso gli obiettivi alla sua portata. In qualifica conquista la piazza d’onore, ma il suo pensiero è già al prossimo anno, oppure si preoccupa della partenza come successo a Barcellona o Le Mans. Dal punto di vista mentale sembra davvero che il numero 12 sia in difficoltà e veda tutto troppo negativamente. Avrebbe bisogno di ben altro, e domani quindi potrebbe risultare una domenica decisiva per la sua annata. Se dovesse nuovamente farsi prendere dai “fantasmi” delle gare precedenti, rischia davvero di dover salutare anzitempo i propositi di titolo.

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alessandro.passanti@oasport.it

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Foto: Lapresse

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