Giro d’Italia 2020, la tappa di oggi Udine-San Daniele del Friuli: percorso, altimetria, favoriti. Strappi finali favorevoli a Fuglsang



Il Giro d’Italia 2020 entra nelle sue fasi finali con una terza settimana da brividi su e giù per Alpi. Quella di oggi, martedì 20 ottobre, sarà la sedicesima tappa: 229 chilometri da Udine a San Daniele del Friuli. È una frazione molto mossa con una prima parte su e giù per le Prealpi Giulie e il finale in circuito. I primi chilometri si svolgono in un continuo su e giù con tre GPM mediamente impegnativi. Successivamente si entrerà nel circuito conclusivo contraddistinto dal Muro del Castello di Susans e tre passaggi sul Monte di Ragogna. A chiudere la giornata ci sarà il breve ma impegnativo Muro di via Sottomonte.

LIVE Giro d’Italia 2020, Udine-San Daniele del Friuli in DIRETTA: il Monte di Ragogna offre una chance a chi deve rimontare

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PERCORSO

Il primo GPM avrà inizio dopo soli 21 chilometri, ed è quello della Madonnina del Domm, il più lungo e ripido nei suoi 10,8 chilometri al 7,1% con punte del 12%. Successivamente l’ascesa al Monte Spig condurrà il gruppo al primo sprint intermedio di Cividale del Friuli, mentre a metà frazione è presente la salita di Monteaperta. Entrambi i GPM presentano punte a due cifre di pendenza, ma sono più brevi. Giunti a Majano si entrerà nel circuito finale, con la prima delle tre scalate al Monte di Ragogna, 2,8 chilometri al 10,4%, con picchi del 16%, seguito dallo sprint intermedio del Muro del Castello di Susans di circa un chilometro ma con pendenze a crescere fino al 16%. Dopo un breve discesa e alcuni chilometri pianeggianti, si affronterà per altre due volte il Monte di Ragogna. Seguirà una breve e impegnativa discesa e l’avvicinamento all’arrivo. A tre chilometri dalla fine si entrerà nell’abitato di San Daniele, per affrontare alcuni strappi che portano all’ultimo e insidioso chilometro dov’è presente il Muro di via Sottomonte con i suoi picchi del 20%, seguito da una brevissima discesa che conduce al rettilineo finale di 200 metri al 10%.

ALTIMETRIA

FAVORITI 

Colui che più di tutti ha un estremo bisogno di recuperare terreno su un percorso a lui ideale, e dove potrebbe fare la differenza, è Jakob Fuglsang (Astana). Anche se dobbiamo ricordare la sfida per il primato in classifica, con Wilco Kelderman (Team Sunweb) che si trova a soli 15″ dalla maglia rosa, il portoghese Joao Almeida (Deceuninck-Quick Step). Tra l’altro olandese, assieme al suo compagno di squadra Jai Hindley, attualmente terzo in classifica, hanno davanti una ghiotta occasione per insidiare il primato di Almeida, ancora agguerritissimo nel difendere questa leadership, e volenteroso nell’agguantare una vittoria di tappa. Tra i più attivi in questo ultimi giorni, spicca anche il duo della Bora-Hansgrohe formato da Patrick Konrad e Rafal Majka, se non il dominatore di Piancavallo Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers).

Tra gli attaccanti di giornata, risalta il nome di Diego Ulissi (UAE Team Emirates), già a quota due successi in questo Giro, oppure quello di Mikkel Honore (Deceuninck-Quick Step), che si è già messo in mostra in numerose occasioni, se non Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), che punta ad una doppietta decisamente alla sua portata. Attenzione alla battaglia per i GPM tra l’attuale leader Giovanni Visconti (Vini Zabù Brado KTM) con alle spalle l’ex primatista di questa classifica Ruben Guerreiro (EF Pro Cycling). Tra i possibili outsider, spiccano due giovani azzurri che stanno scalpitando da inizio Giro, ossia Matteo Fabbro (Bora-Hansgrohe) e Andrea Vendrame (AG2R La Mondiale).

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