Giro d’Italia 2020: a Madonna di Campiglio vince la noia. I favoriti si guardano in attesa dello Stelvio


Il tappone dolomitico doveva regalare grandissime scintille, doveva essere la grande occasione per chi voleva ribaltare la classifica generale, doveva rappresentare il terreno giusto per mettere in difficoltà la maglia rosa. Nulla di tutto questo. La 17ma frazione del Giro d’Italia si è risolta con un nulla di fatto, nessuno ha osato qualcosa di particolare, gli attacchi si sono visti col binocolo e un eccessivo tatticismo ha regnato sovrano all’interno del gruppo dei migliori. Joao Almeida ha potuto controllare la situazione con relativa tranquillità, supportato dalla solidissima Deceuninck-Quick Step.

Il Team Sunweb di Wilco Kelderman (secondo a 17” di ritardo) e di Jai Hindley (terzo a 2’58”) non è riuscito ad alzare il ritmo per appesantire le gambe del leader della graduatoria, soltanto l’australiano ha cercato un timido allungo sull’ultima ascesa, ma è stato ripreso dal compagno di squadra dopo poche pedalate. Non si è lottato nemmeno per il successo parziale, visto che è stata lasciata andare via la fuga (affermazione dell’australiano Ben O’Connor).

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In sostanza, e possiamo dirlo senza timore di essere smentite, a Madonna di Campiglio ha vinto la noia. Lo spettacolo, semplicemente, non si è visto. Tanto attendismo e un tatticismo esasperato, nel pieno rispetto del detto “la montagna ha partorito un topolino”. Le due salite più impegnative di giornata (il Forcella Valbona e il Monte Bondone) si sono rivelate troppo lontante dal traguardo, le altre due ascese (il Monte Durone e l’erta conclusiva per giungere all’arrivo) erano troppo semplici e pedalabili per atleti di questo calibro. La classifica generale resta così invariata: Joao Almeida è al comando con 17” su Wilco Kelderman, 2’58” su Jai Hindley, 2’59” su Tao Geoghegan Hart, 3’12” su Pello Bilbao, 3’20” su Rafal Majka, 3’31” su Vincenzo Nibali, 3’52” su Domenico Pozzovivo.

I big hanno corso attendendo il tappone di domani, dove davvero non si ci potrà nascondere. Si scalerà lo Stelvio (Cima Coppi) con temperature che rasenteranno lo 0 °C, poi lunghissima discesa in situazione di freddo estremo e infine la salita delle Torri di Fraele che condurrà all’arrivo in quota dei Laghi di Cancano. Chi vuole vincere deve per forza attaccare, anche perché la frazione di sabato è stata stravolto: non si scaleranno Colle dell’Agnello e Izoard, prevista soltanto la triplice ascesa di Sestriere.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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