Ciclocross, X2O Badkamers Trofee 2020-2021: al via domani la 34esima edizione della Challenge belga. Si parte con il Koppenbergcross

Inizia ufficialmente domani, sabato 31 ottobre, con l’iconico Koppenbergcross, lo X2O Badkamers Trofee 2020-2021. La competizione porta un nome nuovo, poiché ha cambiato sponsor, ma altro non è che l’ex DVV Verzekeringen Trofee, in origine conosciuto come Gazet van Antwerpen Trofee, una delle tre manifestazioni di spicco dell’annata insieme a Superprestige e Coppa del Mondo. La seconda Challenge più vecchia del panorama ciclocrossistico, nonché l’unica che presenta solamente prove che si svolgono in Belgio, è giunta alla trentaquattresima edizione.

Come al solito, lo X2O Badkamers Trofee si comporrà di otto frazioni. Dopo la già citata gara che si snoda lungo il tracciato del Koppenberg, si terranno, nell’ordine, l’Urban Cross di Kortrijk (28/11/20), lo Scheldecross di Anversa (12/12/20), il quale torna nel calendario dell’ex DVV e prende il posto dell’Hotondcross di Ronse, la new entry Herentals Cross (23/12/20), che sostituisce, per questa stagione, l’Azencross di Loenhout, il GP Sven Nys di Baal (01/01/21), il Flandriencross di Hamme (23/01/21), il Krawatencross di Lille (07/02/2021) e il Brussels Universities Cyclocross (14/02/2021), che per la prima volta dalla sua nascita chiuderà la Challenge.

Il regolamento, rispetto alle ultime stagioni, non è cambiato e lo X2O Badkamers Trofee sarà, ancora una volta, l’unica Challenge ove la classifica è a tempi e non a punti. Chi salterà una prova riceverà cinque minuti di penalità. Per questo motivo Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix) e Wout Van Aert (Jumbo-Visma), che hanno annunciato la loro presenza a quattro tappe cadauno, non potranno lottare per il successo finale. Ad ogni modo, il neerlandese farà il suo esordio nel fu Gazet van Antwerpen Trofee ad Anversa, mentre il belga a Kortrijk. I due, in seguito, si incontreranno ad Herentals, a Baal e ad Hamme.

I grandi favoriti sia per la conquista del Koppenbergcross di domani che per il successo finale saranno, dunque, il campione uscente Eli Iserbyt (Pauwels Sauzen-Bingoal) e il vincitore delle ultime due Coppe del Mondo Toon Aerts (Telenet-Baloise Lions). I due, al momento, si sono spartiti i trionfi nelle cinque gare a cui hanno preso parte, con Aerts che ha alzato le braccia al cielo a Gieten, Kruibeke e Beringen e Iserbyt che si è imposto a Lokeren e Ruddervoorde. Inoltre, guidano a pari punti, dopo due prove, la classifica generale del Superprestige.

Il ruolo di terzo incomodo, data l’uscita dal calendario dell’Azencross e dell’Hotoncross, circuiti a lui poco congeniali, e il ritorno dello Scheldecross, l’anno scorso teatro del campionato nazionale belga da lui vinto, è Laurens Sweeck (Pauwels-Sauzen Bingoal). Il discorso inverso, invece, va fatto per il suo compagno di squadra e connazionale Michael Vanthourenhout, il quale ha da sempre un ottimo feeling con questa Challenge, tanto che vi è arrivato due volte sul podio, ma quest’anno dovrà fare a meno di un paio di tracciati ove si è sempre difeso in modo eccellente. Per questo motivo, quindi, le sue quotazioni, al momento, non sono particolarmente elevate.

Vedremo sovente nelle prime posizioni delle varie gare anche i neerlandesi Lars van der Haar (Telenet Baloise Lions) e Corné Van Kessel (Tormans) e il belga Quinten Hermans (Tormans). Per quanto riguarda i corridori nati al di fuori della zona geografica denominata BeNe, aspettando il vincitore del Giro d’Italia U23 Tom Pidcock (Trinity), che non ha ancora stabilito una data per il suo esordio, gli atleti più competitivi saranno lo spagnolo Felipe Orts (Teika), il tedesco Marcel Meisen (Alpecin-Fenix), quest’estate vincitore del campionato nazionale su strada davanti a un certo Pascal Ackermann, e il giovane elvetico Kevin Kuhn (Tormans).

Non sarà della partita quantomeno al Koppenbergcross, invece, un altro che si sta facendo un nome anche su strada: Tim Merlier (Alpecin-Fenix). Come i suoi colleghi che si dedicano alla doppia attività, infatti, farà il suo esordio più avanti nella stagione. Infine, vale la pena segnalare che saranno in gara, sia domani che nelle prossime prove, il neerlandese Ryan Kamp (Pauwels Sauzen-Bingoal), classe 2000 iridato in carica della categoria U23, e il figlio d’arte Thibau Nys (Telenet Baloise Lions), lo scorso febbraio campione del Mondo a Dubendorf tra gli juniores.

Il livello è altissimo anche tra le donne e qua avremo modo di vedere tutte le più grandi interpreti della disciplina, eccezion fatta per la leggendaria Marianne Vos, al via di ogni prova. La grande favorita per il successo finale non può che essere la campionessa uscente, nonché iridata in carica, Ceylin del Carmen Alvarado (Alpecin-Fenix). La neerlandese di origini dominicane è tornata in gara tre settimane fa, dopo aver partecipato ai Mondiali U23 di cross country conclusi, da lei, in terza posizione, e si è già imposta nelle prime due prove stagionali di Superprestige che si sono disputate a Gieten e Ruddervoorde.

Le sue principali avversarie saranno le connazionali Annemarie Worst (777), l’anno scorso regina della Coppa del Mondo e argento iridato, Lucinda Brand (Telenet Baloise Lions), che dopo aver conquistato tre medaglie consecutive ai Mondiali ha deciso di fare l’annata completa, Yara Kastelijn (Creafin), campionessa d’Europa in carica nonché ultima vincitrice proprio del Koppenbergcross, e Denise Betsema (Pauwels Sauzen-Bingoal), l’unica che, al momento, è stata capace di battere del Carmen Alvarado in questo inizio di stagione.

Tra le non neerlandesi, con l’ex iridata Sanne Cant (IKO-Crelan) sempre più in crisi, tanto che la carta migliore per il Belgio potrebbe essere la coriacea Laura Verdonschot (Pauwels Sauzen-Bingoal), le più qualificate, in ottica classifica generale, sono proprio le azzurre. Eva Lechner (Starcasino) e Alice Maria Arzuffi (777) sono delle habitué delle zone nobili degli ordini d’arrivo di gran parte delle gare più prestigiose del Belgio. L’anno scorso le due italiane hanno concluso lo X2O Badkamers Trofee rispettivamente al quarto posto Eva e al sesto Alice. Merita menzione, inoltre, tra coloro che puntano a dare del filo da torcere alle Orange, anche la canadese Maghalie Rochette, nella passata stagione dominatrice del calendario statunitense e settimana scorsa ottava a Ruddervoorde.

Ci sono tante giovani talentuose, però, che mirano a competere con le atlete sopraccitate. Diverse, ovviamente, provengono dai Paesi Bassi. Citiamo il duo della Creafin composto dalla funambola Aniek van Alphen, vincitrice a Lokeren della prima gara belga dell’annata, e da Mannon Bakker, quinta settimana scorsa a Ruddervoorde, la maestra dei tracciati sabbiosi Inge van der Heijden, nel 2019 iridata tra le U23, e le due enfant prodige classe 2002 Shirin van Anrooij (Telenet Baloise Lions) e Puck Pieterse (Alpecin-Fenix), la prima campionessa del Mondo juniores in carica e la seconda campionessa d’Europa della medesima categoria. Tra le non neerlandesi, invece, va tenuta d’occhio la coppia della Starcasino formata dalla transalpina iridata U23 di Dubendorf Marion Norbert Riberolle e dalla britannica Anna Kay e, soprattutto, la classe 2001 ungherese Blanka Kata Vas (Doltcini), nel 2020 argento mondiale U23 sia nel ciclocross che nel cross country.

luca.saugo@oasport.it

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