Pagelle MotoGP, GP Catalogna 2020: Quartararo impeccabile, Mir ormai è una certezza, grandi rimpianti per Rossi



Il Gran Premio di Catalogna 2020 è andato in archivio al Montmelò con la cavalcata trionfale di Fabio Quartararo, capace di ottenere il suo terzo successo stagionale e di riportarsi in vetta al Mondiale MotoGP con 8 punti di vantaggio sulla Suzuki di Joan Mir. Pessima giornata per i colori azzurri, con uno sfortunato Andrea Dovizioso coinvolto in una caduta al primo giro e subito fuori gara, mentre Valentino Rossi ha gettato alle ortiche una grande possibilità di podio scivolando a nove giri dal traguardo mentre si trovava in seconda piazza a ridosso della testa. Di seguito le pagelle del GP di Catalogna 2020 per la MotoGP:

PAGELLE GRAN PREMIO DI CATALOGNA 2020 – MOTOGP

Fabio Quartararo (Yamaha) 9: prestazione impeccabile anche in gara, finalmente, per il francese di Yamaha Petronas. Il Diablo ha dimostrato oggi di averne di più rispetto a tutti i suoi pari marca, resistendo poi nel finale alla furiosa rimonta delle Suzuki di Mir e Rins nonostante un evidente calo prestazionale delle sue gomme.

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Joan Mir (Suzuki) 7.5: si costruisce in partenza una grande chance per provare a conquistare finalmente il suo primo successo in MotoGP, recuperando tre posizioni e inserendosi in quinta piazza dietro alle Yamaha e alla Ducati di Miller. Lo spagnolo si accende però troppo tardi, salendo di colpi nell’ultimo terzo di gara grazie ad una migliore gestione degli pneumatici e sfiorando la grande impresa di raggiungere anche Quartararo in extremis.

Alex Rins (Suzuki) 8: dopo una prima metà di stagione sottotono, in cui è rimasto all’ombra dell’arrembante giovane compagno di squadra, sale per la prima volta sul podio quest’anno al Montmelò con una rimonta straordinaria. Il suo recupero, che si conclude con una fantastica terza posizione alle spalle di Mir, prende piede nel momento in cui riesce a liberarsi di Pol Espargarò andando poi a riprendere e passare a doppia velocità Miller e Morbidelli.

Franco Morbidelli (Yamaha) 6: oggi non aveva semplicemente il passo del compagno di squadra Quartararo. Il romano ha anche azzeccato una partenza ideale, mettendosi Miller tra sé e le altre Yamaha, ma col passare dei giri ha fatto sempre più fatica commettendo un paio di sbavature e crollando nel finale alle spalle delle Suzuki in quarta piazza.

Jack Miller (Ducati) 7: gara molto positiva e ampiamente sopra la sufficienza per l’australiano, che arriva al traguardo in quinta posizione come migliore dei piloti Ducati confermandosi finalmente competitivo anche la domenica oltre al sabato sul giro secco. Jackass tiene addirittura a lungo il passo delle Yamaha di testa, per poi cedere nel finale alle Suzuki resistendo però strenuamente agli attacchi del compagno di squadra Bagnaia.

Francesco Bagnaia (Ducati) 8: prestazione molto solida ed incoraggiante per Pecco, che limita i danni con un sesto posto al termine di un weekend estremamente complicato sin dalle prime libere del venerdì. Il torinese oggi ha mantenuto il sangue freddo senza forzare eccessivamente, consapevole di un buon ritmo che effettivamente gli ha consentito di arrivare addirittura a meno di due secondi dal podio dopo essere partito 14°.

Maverick Vinales (Yamaha) 4: il nono posto finale non rispecchia fino in fondo le enormi difficoltà dell’iberico, sprofondato anche ai margini della zona punti in avvio di gara dopo una partenza disastrosa. Continua a mancargli un pizzico di costanza di rendimento da un weekend all’altro per poter puntare con decisione al titolo mondiale in un’annata priva di Marc Marquez.

Valentino Rossi (Yamaha) 5: giornata amarissima per il Dottore, che ha anche sperato a lungo di poter contendere la vittoria a Fabio Quartararo fino in fondo prima di commettere un errore pesantissimo. La scivolata del Dottore in curva 2 a sette giri dalla bandiera a scacchi mette la parola fine al sogno del 10° Mondiale, anche se in questo fine settimana il 41enne di Tavullia ha dimostrato di poter essere ancora competitivo per le posizioni di vertice.

erik.nicolaysen@oasport.it

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Foto: Lapresse

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