Giro d’Italia 2020, ventesima tappa Alba-Sestriere: percorso e altimetria

Il penultimo giorno del Giro d’Italia 2020, sabato 24 ottobre, propone la tappa regina della Corsa-Rosa: l’Alba-Sestriere di 198 chilometri. Una frazione durissima che potrà anche ribaltare le sorti di una gara apparentemente chiusa. La strada sarà in leggera salita sin da subito e al chilometro 58 ci sarà il primo traguardo volante. Quando il gruppo arriverà nell’abitato di Casteldelfino, inoltre, inizierà ufficialmente il mostruoso Colle dell’Agnello, 21,3 chilometri al 6,8% la cui vetta è posta a quota 2744 metri. Oltretutto, gli ultimi 11,5 chilometri della titanica erta sono sopra il 9% di media. L’ultima volta che il Giro l’ha affrontata fu nel 2016 e la sua discesa fu teatro della brutta scivolata che costò il successo finale all’allora maglia rosa Steven Kruijswijk.

Dopo lo scollinamento ci saranno circa venti chilometri di discesa e, poi, la strada tornerà a inerpicarsi poiché inizia l’Izoard (14,2 km al 7,1%), salita simbolo del Tour de France che sovente, però, è stata affrontata anche al Giro d’Italia. Come nel 2000, ove un immenso Marco Pantani tamponò gli scatti di Gilberto Simoni, tutelando il compagno Stefano Garzelli che poi vincerà la Corsa Rosa, o nel 2007, quando su quelle rampe Danilo Di Luca fece vedere di avere le gambe per conquistare il successo finale.

Dopo essere passati in cima all’Izoard, i corridori affronteranno ventuno chilometri di discesa e arriveranno all’imbocco del Montgenèvre (8,4 chilometri al 6%) ove è piazzato anche il secondo traguardo volante di tappa. Affrontato il penultimo GPM di giornata, sarà la volta del Sestriere (11,4 chilometri al 5,9%), in cima al quale è posto il traguardo. Non è un’ascesa durissima, ma con ciò che i corridori hanno nelle gambe può fare la differenza. L’ultima volta che quest’erta fu arrivo di frazione risale al 2015, al tempo seguiva il Colle delle Finestre e Fabio Aru la domò staccando tutti.

L’ALTIMETRIA DELLA VENTESIMA TAPPA





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