Filippo Ganna mette tutti in fila: Dennis, Van Aert, Thomas, Dumoulin. Stritolati senza pietà da una locomotiva

L’Italia sul tetto del mondo nella prova contro il tempo di ciclismo maschile: non era mai successo, è accaduto oggi ad Imola. Segnatevi questa data: 25 settembre 2020, giorno in cui un fulmine chiamato Filippo Ganna ha messo in fila tutti gli avversari e si è preso di forza la medaglia d’oro nella cronometro dei Mondiali di ciclismo su strada.

Sul tracciato della località emiliana, 31.7 chilometri con partenza e arrivo presso il celebre autodromo, il 24enne nato a Verbania, già quattro volte campione del mondo nell’inseguimento individuale su pista, ha sbaragliato la concorrenza con un tempo eccezionale: 35’54”10, un crono che nessuno è riuscito nemmeno ad avvicinare. Una prestazione di altissimo livello che colloca Ganna nell’Olimpo del ciclismo italiano: è il sedicesimo a vincere una medaglia d’oro ai Mondiali su strada e, come detto, è il primo ad imporsi in una cronometro.


Il successo del corridore in forza alla Ineos Grenadiers non è certamente qualcosa di inatteso: l’azzurro ha già dato dimostrazione di essere uno specialista delle prove contro il tempo e, di recente, aveva esibito una forma smagliante in occasione della cronometro della Tirreno-Adriatico. C’era però una concorrenza molto agguerrita: gente come Wout Van Aert, Rohan Dennis, Stefan Küng, Geraint Thomas, Victor Campenaerts e Tom Dumoulin. Ebbene, gli avversari sono stati stritolati dalla locomotiva piemontese: quello che si è avvicinato di più è stato il belga Van Aert, distante 26”, mentre sul gradino più basso del podio si è piazzato lo svizzero Stefan Küng, a 29” di distacco. 37” i secondi inflitti al britannico Thomas, mentre il campione uscente Dennis si è inchinato per 39”; ancora più alti i ritardi di Dumoulin e Campenaerts. Una vera e propria carneficina, compiuta da un italiano con la faccia da bravo ragazzo ma che in strada non conosce pietà.

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antonio.lucia@oasport.it

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Foto: LaPresse

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