US Open 2020, tabellone femminile: analisi favorite e possibili outsider. Pliskova e Osaka dallo stesso lato, Serena Williams deve faticare

Poco fa è stato sorteggiato il tabellone femminile dell’edizione 2020 degli US Open, al via il 31 agosto con la finale che avrà luogo sabato 12 settembre. Nessun tabellone di qualificazione, sono già in 128 a battersi per il trofeo l’anno scorso alzato dalla canadese Bianca Andreescu, quest’anno assente al pari di altre cinque delle dieci migliori giocatrici del ranking WTA. Andiamo a scoprire com’è andata ai nomi più interessanti, andando rigorosamente nell’ordine in cui le si trovano nel main draw.

PRIMO QUARTO
Karolina Pliskova è la numero 1 del seeding, stanti le assenze di Ashleigh Barty e Simona Halep. La ceca non dovrebbe avere alcun problema nel primo turno contro l’ucraina Anhelina Kalinina, mentre potrebbe essere più suggestivo il secondo turno contro la francese Caroline Garcia, avversaria di Jasmine Paolini. Dovrebbe essere l’unico ostacolo di un certo rilievo verso l’ottavo di finale con la tedesca Angelique Kerber, attesa da un potenziale interessante primo turno con l’australiana Ajla Tomljanovic. Sono loro le due principali candidate per l’accesso ai quarti, anche se tutto sembra andare a favore della ceca. Attenzione alla sua connazionale Marketa Vondrousova, che ha un buono spot di tabellone almeno fino a Kerber, e alla croata Petra Martic.

SECONDO QUARTO
Siamo nella zona di Naomi Osaka, che comincia con il derby giapponese che la oppone a Misaki Doi e poi potrebbe incontrare Camila Giorgi, che ha un primo turno favorevole con la belga Alison Van Uytvanck, già battuta tre volte su tre. Il suo spot è di quelli durissimi, con la presenza anche della russa Daria Kasatkina e di uno degli scontri di maggior grido a livello di primo turno, quello tra la giovane americana Coco Gauff e la lettone Anastasija Sevastova. Ci si trova nell’ottavo che è anche dell’estone Anett Kontaveit, attesa da un debutto che può riservare sorprese con l’altra statunitense Danielle Collins. Se sta bene, ai quarti dovrebbe arrivare anche la ceca Petra Kvitova, che però deve stare attenta alla connazionale Marie Bouzkova (con cui ha già giocato e perso questa settimana) a livello di terzo turno e all’ucraina Dayana Yastremska, di scena in un lato di tabellone con tanta Ucraina.

TERZO QUARTO
Madison Keys, Maria Sakkari e Serena Williams: sono le due americane e la greca a giocarsi due posti nei quarti. Keys non dovrebbe avere particolari difficoltà ad arrivare almeno fino al terzo turno, quando potrebbe avere la mai prevedibile francese Alizé Cornet o la numero 25 del seeding, ma meno per lei pericolosa, cinese Shuai Zhang. L’ottavo contro la spagnola Garbine Muguruza può essere interessante, anche se l’iberica, al momento, lo status di outsider non ce l’ha. Per Sakkari la più grossa insidia è data dall’americana Amanda Anisimova, uno dei maggiori prospetti del futuro, al terzo turno, ma sarà l’ottavo con Serena l’eventuale momento topico, anche in considerazione del recentissimo match proprio sui campi di Flushing Meadows. Per la numero 3 del tabellone c’è potenzialmente da superare il derby con Sloane Stephens, sempre pericolosa su questi campi.

QUARTO QUARTO
Pioggia di situazioni molto interessanti. Potenzialmente al secondo turno potremmo vedere un derby bielorusso Aryna Sabalenka-Victoria Azarenka, dai mille significati, e chi ne uscirà eventualmente vincitrice (ove si giocasse) potrebbe mettere davvero nel mirino gli ottavi. Spicca il match tra Karolina Muchova e Venus Williams, ma delle tante sfide di altissimo livello potrebbe approfittare Johanna Konta: la britannica, infatti, ha due turni meno complessi e probabilità di arrivare fresca alle fasi dai sedicesimi in poi. C’è curiosità per Kim Clijsters: la belga, che può finalmente tornare a competere dopo Dubai e lo stop pandemico, è opposta alla russa Ekaterina Alexandrova, e nessuno sa realmente cosa possa fare, men che mai la connazionale Elise Mertens, contro la quale un terzo turno sarebbe molto suggestivo. Numero 2 del seeding è la vincitrice degli Australian Open Sofia Kenin: l’americana ha un paio di ostacoli vintage (la belga Yanina Wickmayer, la russa Vera Zvonareva): potrebbe avere grattacapi con la tunisina Ons Jabeur, forse l’altra grande variabile impazzita, assieme a Gauff, di Flushing Meadows. Rimane, questo sì, la favorita per andare ai quarti.

In conclusione, Karolina Pliskova e Naomi Osaka sembrano potersi giocare l’accesso in finale senza grandissimi problemi, se si eccettua un possibile inserimento di Kerber e Gauff per guastare i piani di entrambe. Nella parte bassa è tutto più complicato, con Kenin che potrebbe avere meno problemi delle altre e un terzo quarto di tabellone senza una vera favorita. Il tutto, naturalmente, ammettendo che Kvitova non abbia le due settimane di grazia, perché in quel caso sono in pochissime a poterla fermare.

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: LaPresse

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