Pattinaggio artistico: Vincent Zhou affronta la prima competizione post lockdown

Nonostante il clima di totale incertezza dettato dal diffondersi incessante della pandemia Vincent Zhou, atleta della Nazionale statunitense di pattinaggio artistico, è stato il primo pattinatore tra quelli di alto livello a partecipare a una competizione dopo il lungo stop per il lockdown, ovvero la Cup Of Colorado 2020, andata in scena questo weekend presso il Family Sport Center di Englewood (Stati Uniti).

In occasione dell’evento – di modalità open, che prevede quindi possibilità di disputare anche solo di uno dei due segmenti – la medaglia di bronzo iridata in carica ha pattinato due programmi in cui ha dimostrato, considerando ovviamente il periodo più che traballante, la sua solita forza nei salti e una certa debolezza nelle trottole. Bene lo short, dove ha atterrato senza particolari problemi quanto pianificato, ovvero la combinazione quadruplo lutz/triplo toeloop, il quadruplo salchow e il triplo axel, elementi che gli hanno concesso di raggiungere il comunque irreale punteggio di 103.95.


Decisamente più sporco come normale che sia in questi casi il libero, contrassegnato da un brutto inciampo nella sequenza coreografica e da una caduta nel quadruplo toeloop, chiamato sottoruotato come il quadruplo salchow. L’allievo di Tammy Gambill e Mie Hamada ha quindi raddrizzato leggermente il tiro eseguendo, oltre che nuovamente la combinazione dello short, due tripli axel, di cui uno combinato con il doppio toeloop, e il triplo flip, totalizzando 176.69.

Da segnalare infine la presenza, esclusivamente nel segmento più breve, di Tomoki Hiwatashi (autore di una prova caratterizzata dal triplo axel, dal quadruplo toeloop e da triplo lutz/triplo toeloop) di Camden Pulkinen e, in campo femminile, di Karen Chen.

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Foto: LaPresse

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