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F1, Sebastian Vettel: “Ho faticato a guidare la macchina, tutti erano più veloci di me”



Senza mezzi termini uno dei peggiori weekend della carriera di Sebastian Vettel. Il tedesco, infatti, conclude al decimo posto il Gran Premio di Gran Bretagna, quarto appuntamento della stagione, al termine di tre giorni davvero negativi. Sostanzialmente non gliene è andata dritta una da quando è sbarcato a Silverstone. Un problema all’intercooler e due volte alla pedaliera nel corso delle varie sessioni di prove libere hanno minato ogni sua certezza e, sostanzialmente, non hanno permesso al tedesco di costruire il giusto feeling con la sua SF1000. La domenica, come se non bastasse, non lo ha mai visto protagonista o competitivo, chiudendo decimo più per i guai altrui che per meriti della sua monoposto. 

Le parole del quattro volte campione del mondo confermano l’amarezza del suo momento. “Senza dubbio ho chiuso con un risultato davvero scarso – spiega Vettel ai microfoni di Sky Sport -. La macchina era estremamente difficile da guidare come si è visto. Ho fatto fatica a trovare la giusta fiducia e non so perché. Dovrò esaminare i dati con i tecnici con grande attenzione, per capire i problemi. Ho faticato dall’inizio alla fine della gara, veramente per tantissimi giri, quando succede così vuole dire che qualcosa non è andato come avrebbe dovuto”. 

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52 giri agonici per l’ex Red Bull, che spiega come si è sviluppata la sua gara: “Non è stata una corsa stressante, anzi, semplicemente chi era vicino a me era anche più veloce. Tutti lo erano e mi superavano senza fatica. La situazione era quanto mai complicata da gestire e anche rimanere in pista. A livello fisico non è stata dura, anche perché non potevo mai attaccare né, tantomeno, spingere. Il bilanciamento era simile a quello di Charles che, invece, è andato bene, oggettivamente io perdevo in ogni punto della pista. Con questa esperienza andremo meglio domenica prossima”. 

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alessandro.passanti@oasport.it

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Foto: Lapresse

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