Ciclismo, perché Elia Viviani non disputa gli Europei? La Cofidis non gli ha dato il permesso. L’Italia punta su Nizzolo

Elia Viviani non parteciperà agli Europei 2020 di ciclismo. Il Campione d’Europa in carica non sarà in strada mercoledì 26 agosto nella prova in linea di Plouay (Francia) e non potrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Il veneto avrebbe voluto disputare la rassegna continentale ma è stata la Cofidis, la squadra per cui milita, a vietarglielo. Il tutto per un protocollo sanitario ben preciso. A chiarirlo è stato Roberto Damiani, direttore sportivo della compaginE transalpina, ai microfoni di tuttobiciweb.it: “Nessun corridore della Cofidis risponderà a convocazioni di Nazionali per una linea Covid ben precisa adottata dal nostro team. Sono disposizioni interne, a queste ci dobbiamo adeguare tutti. Lo staff sanitario della Cofidis ha deciso che per questioni sanitarie i corridori dovranno solo essere seguiti dal nostro staff medico, per questa ragione non possiamo “prestarli” ad altre organizzazioni. Lo vedete tutti chiaramente, il numero dei casi in Europa è in aumento, la questione in Francia è delicata. Questa è la decisione del team che ora dovrà solo pensare e concentrarsi al Tour“.


Questo è il motivo per cui in prima serata non è apparso il nome di Elia Viviani nelle convocazioni diramate da Davide Cassani, CT della Nazionale Italiana di ciclismo. Si punterà tantissimo su Giacomo Nizzolo, 31enne della NTT che quest’anno ha già vinto la seconda tappa della Parigi-Nizza e può contare su un buono spunto veloce. Attenzione a Diego Ulissi (in grandissima forma fisica, oggi terzo al Giro dell’Emilia), a Matteo Trentin (argento iridato in carica e due anni fa Campione d’Europa) e a Sonny Colbrelli. Elia Viviani tornerà a essere protagonista domenica 23 agosto, quando a Cittadella si disputeranno i Campionati Italiani: la maglia tricolore può essere un concreto obiettivo per il ribattezzato Profeta.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Mathilde L’Azou / Cofidis

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