Ciclismo, Europei 2020. Arnaud Démare: “Non mi aspettavo uno sprint compatto, ci è mancato il treno degli italiani”



In caso di arrivo in volata era, molto probabilmente, il grande favorito. Ne è uscito fuori come lo sconfitto di lusso: Arnaud Démare per pochi centimetri si è dovuto accontentare della medaglia d’argento davanti al pubblico di casa nella prova in linea degli Europei di ciclismo in quel di Plouay.


Le parole del francese a cyclismactu.net nel post gara: “Non mi aspettavo uno sprint come questo. Pensavo che saremmo arrivati uno ad uno sull’ultima salita e che il tutto si sarebbe risolto in un gruppetto di tre o quattro uomini. Ma nell’ultimo giro ho capito che sarebbe stata una volata di gruppo perché gli italiani erano ancora molto numerosi. Hanno chiuso con il lucchetto la corsa, ma noi abbiamo fatto la nostra parte. Non avevamo con noi nessun grande corridore, a parte Anthony Roux, ma Cyril Gautier ha corso bene, Olivier Le Gac mi ha riportato avanti e mi ha protetto, molto forte anche Thomas Boudat. Benoît Cosnefroy è saltato su tutti gli attaccanti e Kévin Ledanois e Lilian Calmejane hanno dato un aumento all’andatura quando era necessario. Non avevamo il treno degli italiani, ma in volata sono riuscito a lanciarmi al meglio. Ero nella ruota del vincitore, c’era la possibilità di giocarmela, solo che era il più forte. Non mi mancava molto ma sentivo di essere indietro”.

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gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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