Ciclismo, Campionati Italiani: i promossi e i bocciati. Nizzolo opportunista, Nibali senza acuti. Non pervenuti Trentin e Viviani

La prova in linea maschile dei Campionati Italiani 2020 ha incoronato Giacomo Nizzolo al termine di una corsa avvincente e imprevedibile fino all’ultimo metro di percorso. La volata che ha posto fine ai 253.7 chilometri da Bassano del Grappa a Cittadella ha premiato il corridore della NTT Pro Cycling, al secondo titolo nazionale della propria carriera. Andiamo a scoprire promossi e bocciati della gara.

PROMOSSI

Giacomo Nizzolo (NTT Pro Cycling): poco da dire, chi vince ha sempre ragione. E lo sa bene il trentunenne nato a Milano, che si toglie una grandissima soddisfazione dopo tre anni difficili, come lui stesso ha dichiarato nel post-gara. Conclude alla grande una corsa dura, anche sfortunata (costretto a cambiare due volte la bici), rimanendo attaccato al gruppo di testa e dimostrandosi il più lucido in volata: sbuca alla sinistra di Davide Ballerini e lo infila magistralmente. Dalla maglia tricolore 2016 al successo del 2020: Nizzolo spera possa essere un nuovo inizio.

Andrea Bagioli (Deceuninck-QuickStep): prova encomiabile per il corridore classe 1999, che sembra promettere davvero bene. Neo-professionista, già messosi in luce quest’anno con la vittoria della prima tappa al Tour de l’Ain, il fratello minore di Nicola lavora duramente per favorire il compagno di squadra Davide Ballerini. Si piazza in testa al gruppo ed è lestissimo nel chiudere sui tentativi di attacco di Nibali e Ulissi, mostrando una gamba di altissimo livello.

Samuele Battistella (NTT Pro Cycling): altro ragazzo (classe 1998) dal sicuro avvenire. Neo-professionista come Bagioli, si sfianca in testa al gruppo per impedire gli attacchi degli avversari più temibili e gioca un ruolo estremamente rilevante nella vittoria finale di Nizzolo, meritandosi il ringraziamento del più esperto compagno di squadra.

BOCCIATI

Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo): prima prova ad attaccare a 25 chilometri dall’arrivo, poi ritenta negli ultimi 1000 metri di corsa, ma in entrambi i casi viene intercettato senza patemi. La volontà c’è, ma la gamba non è quella dei giorni migliori. Fortunatamente manca ancora più di un mese al Giro d’Italia, vero obiettivo stagionale dello Squalo.

Matteo Trentin (CCC): dopo la caduta alla Milano-Sanremo evidentemente non è al top della forma. Soffre gli strappi della Rosina e non riesce a rimanere attaccato al gruppo di testa. Ci si aspettava molto di più da un corridore del suo calibro.


Elia Viviani (Cofidis): discorso simile a quello fatto per Trentin. Il vincitore dell’edizione 2018 è un altro non pervenuto di lusso della corsa odierna: ben lontano dal top della forma, sta facendo fatica ad adattarsi a una stagione unica nella storia del ciclismo.

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antonio.lucia@oasport.it

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Foto: LaPresse

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