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Nuoto, Simona Quadarella: “A Tokyo saranno le mie Olimpiadi, ho imparato dal duello con Ledecky”



Un anno lungo, in attesa del grande evento. Con questo spirito Simona Quadarella, campionessa del mondo dei 1500 stile libero a Gwangju (Corea del Sud), argento negli 800 sl e tre volte oro negli Europei 2018 a Glasgow in vasca lunga (400, 800 e 1500 sl), si prepara a una stagione che non avrebbe dovuto essere olimpica, ma che di fatto lo è diventata per via della pandemia.

L’emergenza sanitaria ha sconvolto i piani di tutti e Simona vuol vivere questo cambiamento di rotta come un’opportunità. La voglia di migliorare è ancora molta, non è sazia la romana che ha imparato a studiare le avversarie e soprattutto ha un pessimo rapporto con la sconfitta. Vuole sempre vincere lei, cresciuta step by step, non dimenticando mai quella qualificazione a Cinque Cerchi mancata per Rio 2016.

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E’ da quel risultato negativo che Quadarella ha costruito i suoi successi, dalla volontà di dimostrare in primis a se stessa il proprio valore, diventando campionessa bracciata dopo bracciata: “La mia maturazione è stata graduale e in ogni competizione a cui ho preso parte ho imparato qualcosa. Se penso alla delusione del mancato pass per i Giochi di Rio, mi sembra passato un secolo, ma è stato anche importante perché ha contribuito a ciò che sono ora“, le parole della nostra portacolori, intervistata da OA Sport, in collaborazione con Sport2U, nel corso della puntata di Swim2U condotta da Enrico Spada e da Giandomenico Tiseo.

La notorietà della ragazza, classe ’98, è crescente, ma contrariamente a quello che si potrebbe pensare non è un peso. “Mi diverte essere notata per quello che faccio e confesso che mi piace mettermi in mostra sui social. Per cui, il contorno, se così lo possiamo definire (sponsor, pubblicità e copertine, ndr), è anche uno stimolo per continuare a vincere perché attraverso i risultati acquisisco sempre più una dimensione anche al di fuori della piscina che gradisco“, confessa Simona.

Amare le luci della ribalta, ma amare ancor di più imporsi. E quindi contro Katie Ledecky?Lei è un’atleta straordinaria e potermi confrontare con lei è un onore. Devo dire che dal nostro confronto a Gwangju (negli 800 stile libero mondiali, ndr) ho imparato molto, soprattutto nella gestione della gara. Rianalizzando la Finale, ammetto di aver commesso qualche errore tecnico e di aver strappato troppo in anticipo, arrivando poi nelle ultime due vasche con poche energie. Magari lei avrebbe vinto lo stesso, però io credo comunque di avere ancora dei margini di miglioramento e su questo sto lavorando“.

Lavoro e chilometri in piscina per un target: vincere alle Olimpiadi di Tokyo del 2021. Ma che Giochi saranno per Simona Quadarella? “Saranno le mie Olimpiadi perché ci arriverò probabilmente al meglio delle mie possibilità dal punto di vista fisico e mentale. Voglio godermele anche perché è la prima vera esperienza. Io ho preso parte a quelle giovanili e chiaramente non sono paragonabili. Detto questo, vorrò divertirmi a gareggiare e i risultati in vasca saranno la logica conseguenza“.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA A SIMONA QUADARELLA

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse

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