MotoGP, Mondiale 2020: i favoriti. Marquez in pole, Quartararo e Vinales gli sfidanti. Sarà corsa a tre?

Continuità o sorpresa? Sarà ancora il solito Marc Marquez a laurearsi campione del mondo della MotoGP, oppure saremo spettatori di un cambio della guardia al vertice della classe regina? Il sei volte iridato riuscirà a vincere ancora una volta, oppure la “Nouvelle vague” delle due ruote sarà in grado di prendersi le luci della ribalta? Un dualismo che potrebbe davvero regalarci una stagione emozionante e vibrante, con un calendario compresso e senza soluzione di continuità che non permetterà ai protagonisti di commettere il minimo errore. In poche parole abbiamo tutti gli ingredienti per un Mondiale MotoGP 2020 letteralmente epocale. Atteso, anzi attesissimo, e mai come quest’anno imprevedibile e senza un dominatore pronto a fare incetta di successi. Ma sarà davvero così?

Andiamo con ordine. Anche se ha vissuto un inverno complicato per colpa dell’ennesima operazione alla spalla, le maggiori preoccupazioni per “Sua Maestà” Marc Marquez giungono dalla sua Honda. E già, la moto che negli ultimi anni sembrava esattamente cucita addosso al pilota catalano e al suo stile, questa volta lo sta preoccupando. La RC213V non sembra nata sotto i migliori auspici. Il campione del mondo in carica ha analizzato i difetti a livello di comportamento in curva, erogazione della potenza e utilizzo degli pneumatici, ammettendo che a marzo sarebbe stata a fatica nelle prime posizioni. Probabilmente, anzi sicuramente, una specie di “Mani avanti” conoscendo lo spagnolo ma, ad ogni modo, qualcosa non andava nella moto nipponica. Vedremo se queste problematiche saranno risolte in fretta. Se tutto andrà per il verso giusto, ovviamente, il numero 93 sarà l’ovvio e naturale favorito. Ma, mai come quest’anno, non mancheranno i pretendenti a succedergli sul trono della classe regina.

In prima fila, pronti al colpaccio, non possiamo non mettere Maverick Vinales e Fabio Quartararo. Lo spagnolo, punto di riferimento del team Movistar ufficiale, e il francese, del team Petronas, sono le frecce all’arco più importanti della Yamaha. Non ce ne vogliano Valentino Rossi e Franco Morbidelli (che hanno dimostrato di avere ancora notevoli problemi a livello di feeling con la propria M1) ma sono loro due i papabili per mettere i bastoni tra le ruote al Cabroncito. Nel corso dei test pre-stagionali i due piloti yamahisti hanno letteralmente impressionato sia a livello di giro secco sia, soprattutto, sul fronte delle simulazioni di passo gara. La moto giapponese si è dimostrata perfetta sia per Vinales, sia per Quartararo, e ha messo in mostra passi in avanti notevoli, anche a livello di motore. Il gap a livello di potenza non è ricucito, ma qualcosa si è visto.

Leggermente dietro alla coppia Vinales-Quartararo, mettiamo Andrea Dovizioso e Alex Rins gli ultimi due piloti che, realmente, potranno puntare al successo finale. Il romagnolo, al netto della delicata situazione legata al rinnovo di contratto con la scuderia di Borgo Panigale, vuole confermarsi primo sfidante a Marc Marquez dopo anni vissuti sulla cresta dell’onda. Ad inizio dei test invernali la sua GP20 appariva ancora lontana dalla migliore condizione ma, dopo un lavoro durissimo, i tecnici emiliani hanno portato la moto bolognese nuovamente a buoni livelli, per cui anche il forlivese sarà della partita. Discorso differente per Alex Rins. Lo spagnolo, dopo un 2019 di alto livello, ha finalmente tra le mani un mezzo di alto livello. La nuova Suzuki ha lasciato tutti a bocca aperta tra Sepang e Losail. Veloce, potente e maneggevole. Il pilota nativo di Barcellona sarà della partita, a sua volta, e proverà a mirare al bersaglio grosso.

Il Mondiale MotoGP 2020 è pronto al via e, come detto, sembra essere nelle condizioni di maggiore equilibrio degli ultimi anni, quantomeno sulla carta. Certo, Marc Marquez è pronto per vincere ancora, per piazzare il settimo sigillo sulla classe regina, il quinto consecutivo, ma alle sue spalle i rivali non stanno a guardare. Maverick Vinales e Fabio Quartararo (che, va ricordato, deve ancora conquistare la prima vittoria in questa categoria) sono concentrati e “cattivi” al punto giusto per mettere in discussione il suo dominio. Per quanto riguarda Andrea Dovizioso e Alex Rins, invece, le chance di puntare al titolo aumenteranno o caleranno in base alla crescita delle rispettive moto. Per tutti gli altri, Valentino Rossi compreso, i sogni di gloria saranno davvero ridotti al minimo. Sarà un campionato davvero elettrizzante. Pochi giorni e inizieremo a capire come si svilupperanno gli scenari…

CLICCA QUI PER TUTTE LE NEWS SUL MOTOMONDIALE

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

Clicca qui per seguire OA Sport su Instagram
Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto:Valerio Origo

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Lascia un commento

Rugby, Pro 14: Zebre, George Biagi appende gli scarpini, ma resta nel club

Tennis, ATP Washington 2020: pubblicata l’entry list preliminare. Presenti Tsitsipas e Medvedev, Sonego unico azzurro