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MotoGP, Fabio Quartararo impressiona sulla lunga durata, meno costante Vinales. Incognita Mir



In attesa di capire le effettive condizioni fisiche di Marc Marquez, che scenderà in pista solo domattina nelle FP3, è andata in archivio un’interessante prima giornata di prove libere a Jerez de la Frontera valevole per il Gran Premio di Andalucia 2020, seconda tappa del Mondiale MotoGP. Quest’oggi i piloti si sono concentrati principalmente sul lavoro in ottica gara, se si esclude il consueto tentativo di time-attack al termine delle FP1 per mettersi in una buona posizione nella classifica combinata che assegna dieci pass diretti per il Q2.

Complessivamente la Yamaha ha destato un’ottima impressione sia al mattino che al pomeriggio, candidandosi alla seconda doppietta consecutiva con Fabio Quartararo e Maverick Vinales dotati di un ritmo estremamente competitivo anche sulla lunga distanza rispetto al resto della concorrenza. In particolare però il francese del Team Petronas, vincitore del primo round su questa pista, è stato costante per tutto l’arco delle FP2 anche alla fine della vita delle gomme stampando proprio nella fase conclusiva della sua simulazione due giri di fila mostruosi in 1’38″1 (con una quindicina di giri tirati alle spalle con quel treno di pneumatici).

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Lo spagnolo della Yamaha ufficiale ha invece brillato specialmente al mattino con il miglior tempo assoluto delle FP1 ed un ritmo sensazionale, mentre al pomeriggio ha trovato degli acuti paragonabili a quelli del pari marca Quartararo alternati però ad alcuni piccoli passaggi a vuoto dovuti magari a qualche sporadico errore di guida oppure più probabilmente alla difficoltà nella gestione ottimale delle gomme in condizioni di caldo estremo. Vinales ha comunque messo in mostra degli ulteriori progressi da questo punto di vista rispetto alla gara di domenica scorsa, mettendo a referto un magnifico 1’38″1 al quindicesimo giro reale (escludendo quindi le tornate in cui non ha spinto) della sua gomma media al posteriore.


Tra i possibili outsider per le posizioni a ridosso del podio, va segnalato l’ottimo secondo run pomeridiano della Suzuki guidata dallo spagnolo Joan Mir. Il Campione del Mondo Moto3 del 2017, dopo aver fatto un po’ fatica ad emergere sul giro secco nelle FP1 (11° a 0.686 dalla vetta), ha ben figurato nell’ultima parte della seconda sessione con una simulazione di passo gara molto veloce ma non così significativa se raffrontata a quelle per esempio delle Yamaha. Mir ha infatti montato gomme nuove (hard davanti, soft dietro) per effettuare il secondo run, piazzando cinque giri consecutivi in 1’38″1-1’38″3 per poi collezionare altri cinque passaggi di fila molto interessanti in 1’38” medio con la stessa coppia di pneumatici dopo essersi fermato ai box. Tempi sicuramente interessanti, ma andrà valutata la resistenza di queste gomme anche a fine vita in vista della seconda parte del Gran Premio.

erik.nicolaysen@oasport.it

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Foto: Hazrin CRIC / Shutterstock.com

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