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MotoGP, Fabio Quartararo è il favorito per il Mondiale. Lucido e veloce, fa paura anche al miglior Marquez



Il Mondiale MotoGP 2020 sembrava già segnato in partenza, tutto sembrava apparecchiato per la festa di Marc Marquez vista la netta superiorità del Campione del Mondo in carica. L’alfiere della Honda ha dimostrato tutta la sua classe nell’ultimo lustro abbondante, lasciando soltanto le briciole agli avversari, e tutto lasciava presagire a un nuovo dominio dello spagnolo. Si preannunciava un filotto di successi del 27enne ma, in maniera sorprendente e clamorosa, è stato lo stesso Marc Marquez a riscrivere il canovaggio scontato: brutta caduta a quattro giri del GP di Spagna dopo una rimonta furiosa e frattura dell’omero destro. Il fenomeno iberico incamera il primo zero della stagione, si sottopone a un intervento chirurgico e quattro giorni dopo prova a prendere parte al GP d’Andalusia ma il dolore è troppo forte: deve alzare bandiera bianca e incamerare un altro pesantissimo zero.

La conseguenza? Fabio Quartararo vince le prime due gare dell’anno battendo Maverick Vinales, infila una doppietta cosmica (non si era mai imposto in carriera nella classe regina fino a sette giorni fa) e vola in vetta alla classifica generale a punteggio pieno: 50 punti, 10 in più di Vinales e soprattutto 50 in più di Marquez. Ora è evidente: il centauro francese è il favorito per la vittoria del Mondiale. Il transalpino ha preso confidenza nei suoi mezzi, il primo trionfo in MotoGP lo ha sbloccato, la sua Yamaha lo supporta al meglio e sembra essere costruita sulle sue caratteristiche, ha un talento cristallino che ora è definitivamente esploso non soltanto in qualifica (quattro pole-position consecutive considerando anche l’anno scorso) ma anche in gara.

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Fabio Quartararo è estremamente veloce sul giro secco e sul passo, è lucido e molto concreto, raramente incappa in errori, lavora bene con gli pneumatici ed è molto puntuale nei momenti cruciali. Oggi pomeriggio ha corso sulle orme del miglior Marquez: è scattato dalla pole position, non ha mai mollato la prima posizione, non è mai stato in difficoltà, ha rifilato cinque secondi di distacco al secondo classificato (ma potevano essere di più se non avesse gestito nel finale). Il nativo di Nizza sembra essere entrato in una nuova dimensione e ora può concretamente sognare il titolo iridato, mai vinto da un francese nella massima categoria motociclistica.


Il 21enne ha accumulato un buon tesoretto e il calendario corto gli potrà dare sicuramente una mano, il tentativo di rimonta di Marquez sarà complicato e Vinales dovrà dare il massimo se vorrà cercare il colpo di mano, in attesa di capire se anche Andrea Dovizioso potrà essere della partita con la sua Ducati. Al termine della stagione mancano undici gare: GP di Repubblica Ceca (Brno, 9 agosto), GP d’Austria (Spielberg, 16 agosto), GP di Stiria (Spielberg, 23 agosto), GP di San Marino (Misano, 13 settembre), GP Emilia Romagna (Misano, 20 settembre), GP Catalogna (Barcellona, 27 settembre), GP Francia (Le Mans, 11 ottobre), GP Aragon (Aragon, 18 ottobre), GP Teruel (Aragon, 25 ottobre), GP Europa (Valencia, 8 novembre), GP Valencia (Valencia, 15 novembre). In attesa di capire se i GP di Argentina, Thailandia e Malesia verranno recuperati (si aspetta una comunicazione ufficiale per settimana prossima).

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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