MotoGP, è tornato Valentino Rossi! Funzionano le modifiche della Yamaha: podio da record nel mirino


E’ tornato Valentino Rossi! I dubbi e le nubi del GP di Spagna hanno lasciato il posto ad una ritrovata consapevolezza nel GP di Andalucia. Ad una sola settimana di distanza, sulla medesima pista di Jerez de la Frontera, gli scenari si sono ribaltati. Merito di una Yamaha che ha saputo analizzare i dati e risolvere i problemi, venendo incontro allo stile di guida del pilota italiano. Non è un caso se il race director Massimo Meregalli abbia definito la M1 “completamente rivoluzionata“. Il nuovo assetto consente ora al Dottore di guidare in maniera più dolce e ‘rotonda’: i vantaggi nella gestione degli pneumatici appaiono evidenti, anche con le alte temperature.

E dire che la giornata non era iniziata sotto i migliori auspici. Nel corso della FP3 il 41enne di Tavullia aveva faticato nella simulazione di passo gara: la scelta di montare una gomma dura all’anteriore e media al posteriore si era rivelata poco performante nei confronti di chi invece aveva optato per la soluzione hard-soft. Il marchigiano pagava anche 7-8 decimi a tornata nei confronti di Fabio Quartararo, la lepre indiscussa di questo fine settimana. Il nove volte campione del mondo trovava però la quadra proprio sostituendo la media con la soft: a quel punto stampava un long-run con un ritmo costante da 1’38″2, di fatto molto vicino a quello di Quartararo.

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A questo punto mancava solo la conferma delle qualifiche per certificare una ritrovata competitività. Dopo un avvio di Q2 a rilento, Rossi si scatenava nell’ultimo tentativo utile con gli pneumatici più morbidi, agguantando una quarta piazza che sino a due giorni fa sarebbe apparsa impensabile. Anche il distacco di poco più di tre decimi da uno specialista del giro secco come Quartararo lascia decisamente ben sperare. Oggi, semmai ce ne fosse bisogno, si è avuta la riprova di come l’età sia solo un numero per questo eterno Peter Pan delle due ruote. Non appena riesce a guidare come sa, Valentino Rossi è ancora un pilota in grado di lottare stabilmente per il podio in MotoGP.

E sarà proprio la top3 il grande obiettivo di domani. Il Dottore rientra in un folto gruppo che si giocherà il terzo gradino alle spalle di Quartararo (grande favorito) e Maverick Vinales (più incostante rispetto al francese). Le principali insidie per il fuoriclasse di Tavullia portano i nomi di Francesco Bagnaia (Ducati Pramac), Franco Morbidelli (Yamaha Petronas), Jack Miller (Ducati Pramac) e Joan Mir (Suzuki). Difficile che Andrea Dovisioso possa essere della partita: la partenza dalla 14ma posizione costringerà il forlivese a perdere secondi preziosi nel traffico.


Va inoltre sottolineato come Valentino Rossi non sia così distante sulla lunga distanza né da Quartararo né da Vinales. Il gap nei confronti del transalpino è quantificabile in circa 3 decimi, ancora meno per quanto riguarda lo spagnolo. Resta un warm-up in cui perfezionare ulteriormente l’assetto della ‘nuova’ Yamaha per provare a limare il divario dagli avversari. Sulla carta il discorso vittoria non dovrebbe riguardare il pesarese, tuttavia è noto come il Dottore riesca sovente a trovare qualcosa in più proprio in gara e nel corpo a corpo. Che differenza rispetto a sabato scorso, quando la rassegnazione aveva preso il sopravvento. Valentino Rossi è tornato e domani andrà a caccia di un risultato storico: ottenere almeno una top3 nel Motomondiale in tre decenni diversi! In passato ci riuscì solo l’americano Randy Mamola negli anni ’70, ’80 e ’90.

federico.militello@oasport.it

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Foto: Shutterstock.com

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