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Giro d’Italia 2020: Zakarin, Majka e Fuglsang. L’occasione irripetibile dei grandi piazzati



Sarà un Giro d’Italia particolarissimo quello di quest’anno. Ovviamente ad incidere è stata la pandemia, che ha scombinato i piani di tutti i corridori del gruppo. Il cambiamento di date e la vicinanza a Tour e Vuelta influiranno, soprattutto in negativo, in chiave startlist. Qualche uomo di classifica del calibro di Vincenzo Nibali e Richard Carapaz ha già dato la conferma per la Corsa Rosa, mancano ancora però diversi mesi e la lista di partenza andrà a completarsi. Quella di questa edizione potrebbe essere l’occasione irripetibile per i grandi piazzati.

Corridori che, spesso e volentieri sono stati protagonisti nei grandi giri, senza riuscire però ad impensierire i big. Parliamo di atleti comunque di livello, come Ilnur Zakarin: il russo, trasferitosi in inverno alla CCC, ancora non ha confermato il proprio programma. Ha sempre amato le strade italiane, trovando un quinto ed un decimo posto al Giro in passato. Potrebbe però decidere di dirottare verso il Tour.

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Chi è già certo di essere al via del Giro d’Italia è Jakob Fuglsang, con grandissime ambizioni. Il capitano dell’Astana è cresciuto tantissimo nell’ultima stagione, cogliendo il trionfo alla Liegi-Bastogne-Liegi e tantissimi risultati nelle brevi corse a tappe. In un grande giro non è mai andato oltre la settima posizione, trovandosi più volte nella top-15 svolgendo però ruoli di gregariato. Il danese potrà essere libero di fare la propria gara nel Bel Paese e potrebbe stupire tutti.

Un quinto, due sesti ed un settimo posto lo score di Rafal Majka nella Corsa Rosa. Lui è proprio l’emblema dell’eterno piazzato in cerca di gloria. Lo spazio per il polacco della Bora-hansgrohe c’è, dovrà dimostrare però di aver compiuto un salto di qualità importante in salita per ambire almeno al podio.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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