Biathlon, le cinque Coppe del Mondo femminili conquistate con il margine più ampio


Ieri abbiamo analizzato la storia della Coppa del Mondo di biathlon maschile, allo scopo di individuare le cinque stagioni in cui la Sfera di cristallo è stata vinta in maniera più netta. In questo modo abbiamo scoperto che, tra gli uomini, i domini più marcati sono concentrati negli ultimi otto anni. Pertanto, si è provveduto a effettuare la medesima ricerca anche nel settore femminile. L’esito della nuova analisi è stato ben diverso, poiché la top-five “rosa” copre un arco temporale decisamente più ampio. Soprattutto, la storia della Coppa del Mondo riservata alle donne ci dimostra come non sia l’attuale schema di punteggio a favorire distacchi monstre, poiché tra le cinque Sfere di cristallo conquistate nel modo più schiacciante, compaiono tutti e tre i sistemi utilizzati nel corso dei trentatré anni di vita del massimo circuito femminile. Detto questo, andiamo a vedere qual è la top-five delle ragazze.

5° POSTO – FORSBERG Magdalena (SWE), stagione 1997-98
Proporzione: 119,1% dei punti della seconda (387 contro 325)
Il nostro viaggio comincia dalla stagione 1997-98, durante la quale Magdalena Forsberg conquista la sua seconda Sfera di cristallo. Se la prima Coppa del Mondo era arrivata in volata, con la svedese in sofferenza nelle tappe finali e costretta a difendersi dal prepotente ritorno della tedesca Uschi Disl (alfine battuta di un’incollatura), il bis è invece decisamente più autoritario. La scandinava è una sentenza e conclude sul podio dodici delle diciotto gare a cui prende parte. Il risultato è quello di conquistare la classifica generale “in carrozza”. Disl si vede relegata alla piazza d’onore per la terza stagione consecutiva, quella terminata però più lontana dalla vincitrice. La teutonica realizza, infatti, l’84% dei punti rispetto alla prima classificata.

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4° POSTO – FORSBERG Magdalena (SWE), stagione 1999-2000
Proporzione: 120,3% dei punti della seconda (510 contro 424)
Nuovamente Magdalena Forsberg, stavolta in occasione della sua quarta Coppa del Mondo. Nel corso del 1999-2000, l’allora trentatreenne del Västernorrland è un autentico metronomo. Il calendario prevede venticinque gare e lei ne vince “solo” tre. Tuttavia sale sul podio tredici volte e chiude in diciannove occasioni tra le prime cinque. Addirittura, il suo peggior risultato di quell’inverno è rappresentato da un dodicesimo posto! La sua grande rivale Olena Zubrilova ottiene un numero doppio di vittorie, ma è decisamente più incostante. Di conseguenza l’ucraina si deve accontentare della seconda posizione in classifica generale, marcando l’83,1% dei punti rispetto alla vincitrice.

3° POSTO – REZTSOVA Anfisa (RUS), stagione 1992-93
Proporzione: 123,0% dei punti della seconda (225 contro 183)
All’inizio degli anni ’90 Anfisa Reztsova, una fondista capace di ottenere medaglie olimpiche e iridate, decide di imbracciare la carabina e dedicarsi al biathlon. È un’altra epoca e, nonostante percentuali non eclatanti, si rivela dominante nella nuova disciplina. La russa conquista infatti due Coppe del Mondo in maniera molto netta, arpionando anche un oro olimpico nel 1992. La stagione in cui la madre di Darya Virolaynen e Kristina Reztsova domina nel modo più marcato non è però quella delle Olimpiadi di Albertville, bensì la successiva. Nel 1992-93 la moscovita si impone in sei delle dieci gare a cui prende parte, salendo sul podio otto volte. In questo modo distanzia ampiamente la canadese Myriam Bedard, seconda in classifica generale, la quale si deve accontentare dell’81,3% dei punti di Reztsova, il cui unico cruccio durante quell’inverno è rappresentato dallo “zero” alla voce medaglie ai Mondiali.

2° POSTO – FORSBERG Magdalena (SWE), stagione 2000-01
Proporzione: 127,0% dei punti della seconda (1021 contro 804)
Ancora Magdalena Forsberg! L’inverno 2000-01 è quello in cui il suo dominio si manifesta in maniera più marcata. La svedese conquista a mani basse la quinta Sfera di cristallo della carriera, stabilendo una serie di record legati alle vittorie tutt’ora inarrivabili. La scandinava ottiene 14 successi nell’arco di una singola stagione, realizzando peraltro un incredibile filotto di 8 affermazioni consecutive. Entrambi i primati non solo resistono tutt’oggi, ma non sono mai neppure stati avvicinati da chicchessia. Una supremazia di tale portata si esprime anche sulla classifica generale, dove l’avversaria più vicina a Forsberg si rivela essere Liv Grete Poirée, nonostante diverse assenze causate da malanni.  La norvegese si attesta alla piazza d’onore, con il 78,7% dei punti rispetto alla svedese.

1° POSTO – BERGER Tora (NOR), stagione 2012-13
Proporzione: 133,0% dei punti della seconda (1234 contro 924)
L’inverno 2012-13 è molto particolare per il settore femminile, essendo il primo dopo l’addio di Magdalena Neuner, la quale ha lasciato un autentico vuoto di potere al vertice del circuito. Addirittura la bavarese, nel momento del suo ritiro, era ancora l’atleta più giovane in attività ad aver vinto una gara! Secondo tutti gli addetti ai lavori, sarà Darya Domracheva a ereditare lo scettro lasciato vacante dalla tedesca. D’altronde è stata in grado di tenere testa alla teutonica durante tutta la stagione 2011-12 e molti sono convinti che dominerà per diversi anni. Invece, il primo inverno del post-Neuner, propone una Tora Berger in stato di grazia. La bielorussa tiene la scia della norvegese nella prima metà di inverno, ma ai Mondiali naufraga (salvando il bilancio in extremis con l’oro della mass start) e alza bandiera bianca anche nella corsa alla Sfera di cristallo. La scandinava si rivela un martello implacabile dalla prima all’ultima gara e, grazie a una sensazionale solidità, completa la migliore annata della sua carriera, durante la quale ottiene undici vittorie e diciannove podi, di cui dieci consecutivi, un primato successivamente eguagliato solo da Laura Dahlmeier. Alfine, Domracheva conclude seconda, ma con il 74,9% dei punti di Berger.

È dunque davvero curioso notare come la stagione in cui la Coppa del Mondo è stata vinta in maniera più netta nel settore femminile, sia la medesima in cui la Sfera di cristallo è stata conquistata con il margine più ampio anche in campo maschile! Infatti l’anno del trionfo di Tora Berger è lo stesso in cui Martin Fourcade primeggia in classifica generale con il differenziale percentuale più alto di sempre tra gli uomini!

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paone_francesco[at]yahoo.it

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Foto: La Presse

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