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Volley, Superlega verso un ridimensionamento. Situazione economica difficile, tanti big corteggiati all’estero



Si preannuncia una rivoluzione e non certo in positivo per la pallavolo italiana maschile, che potrebbe perdere la sua posizione dominante in Europa e nel mondo a causa della crisi economica dovuta al coronavirus. La Superlega sta per perdere alcuni dei suoi pezzi pregiati e, se squadre come Perugia e Trento, sembrano essere in qualche modo riuscite a parare il colpo e potrebbero mantenere i livelli altissimi delle ultime stagioni, non altrettanto si può dire per altre realtà come Modena, Civitanova o le formazioni lombarde che rischiano di perdere i loro pezzi pregiati.

Uno su tutti, l’opposto della Nazionale Ivan Zaytsev, il personaggio numero uno della pallavolo italiana, che rischia di dover lasciare il Bel Paese visto che la presidente della Leo Shoes Modena Catia Pedrini ha già comunicato che non riuscirà a far fronte a stipendi delle dimensioni dello scorso anno. Per Zaytsev, dunque, che a Modena aveva un contratto fino al 2023, o ridimensionamento economico oppure addio campionato italiano e magari trasferimento in Russia dove un paio di club farebbero carte false per ingaggiarlo. In particolare in questi giorni si parla del Kurzbass Kemerovo che metterebbe sul piatto un contratto molto vantaggioso per lo Zar che sta valutando tutte le ipotesi.

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Stessa situazione per lo schiacciatore statunitense Matthew Anderson che potrebbe accettare, assieme all’opposto di Monza Bartosz Kurek, le offerte del campionato cinese, dove già lo scorso anno si era trasferito Tine Urnaut, schiacciatore sloveno, anche lui ex Modena. In Cina la situazione sta rapidamente tornando alla normalità dopo i problemi legati al virus e l’idea di costruire un campionato di altissima qualità con campioni provenienti da tutto il mondo sta esaltando il movimento cinese, mai all’altezza di quello femminile nel volley e in cerca di una collocazione meno di secondo piano. Modena, nel frattempo, si è tutelata con gli arrivi del giovane Lavia e del libero francese Grebennikov, mentre per il ruolo di opposto non punterà sul terzo della nazionale Giulio Pinali, già promesso a Ravenna.

A pagare un prezzo caro alla crisi economica potrebbe essere anche Civitanova, che, dopo l’ingaggio dell’alzatore De Cecco direttamente da Perugia, potrebbe perdere due prezzi pregiati come i due cubani naturalizzati Leal, brasiliano e Juantorena, italiano. Mantenere la coppia di schiacciatori che ha fatto grande la squadra marchigiana nelle ultime stagioni, potrebbe significare rinunciare a qualche prezioso ricambio in panchina e costringerebbe la Lube a puntare su un manipolo di giovani e atleti di livello inferiore rispetto a quello attuale.

C’è il caso, infine, dell’opposto ex Milano Nimir Abdel Aziz che aveva di fatto già un accordo con Trento (che perderà Vettori, già accasato a Verona) ma che, al momento, non è stato ancora finalizzato. Abdel Aziz non gradisce la proposta di taglio allo stipendio previsto dal club del presidente Mosna e potrebbe lasciarsi convincere dalle sirene asiatiche o russe. Le prossime settimane saranno decisive per tutte queste trattative, innescate dalla crisi dovuta al coronavirus.

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Foto Pier Colombo

 

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