Pattinaggio artistico, gli atleti di tutto il mondo tornano in pista per gli allenamenti. La situazione

Con la dovuta cautela e le dovute differenze tra le nazioni, i riflettori degli impianti sul ghiaccio iniziano pian piano a riaccendersi in tutto il mondo, accogliendo dopo le lunghissime settimane di stallo legate alla pandemia numerosi atleti per preparare la stagione 2020-2021 di pattinaggio artistico, un’annata sportiva di fondamentale importanza non solo in quanto quella pre-olimpica, ma anche per le significative modifiche regolamentari riguardanti il valore e la valutazione degli elementi di salto.

In Italia il ritorno all’attività è stato formalizzato il 4 maggio in modalità strettamente individuale, ad oggi quindi anche le coppie si sono allenate a distanza o separatamente: in queste ultime settimane i nostri pattinatori hanno dunque svolto delle sessioni di recupero per poter ricominciare a provare gli elementi più importanti. A dimostrazione di quanto detto basta guardare l‘ultimo post di Matteo Rizzo sul suo profilo ufficiale Instagram, che lo ritrae mentre atterra un ottimo triplo axel.

Rimanendo in Europa i professionisti hanno potuto indossare nuovamente i pattini sia in Svizzera che in Germania; proprio in quest’ultima nazione, a differenza di altre, è stato concesso anche l’allenamento per le coppie, come testimoniano le stelle di punta Annika Hocke-Robert Kunkel, alle prese con un triplo rittberger lanciato.


Negli Stati Uniti, come riporta l’International Figure Skating Magazine, sono state già aperte alcune piste in Colorado, Alaska e Texas: tra gli atleti in questo momento di nuovo alle prese con gli allenamenti figurano Vincent Zhou e quelli dell’Accademia di danza sul ghiaccio di Marina Zueva, riaperta il 21 maggio solo in modalità di distanziamento sociale.

Situazione decisamente diversa in Canada, dove ancora nessun pattinatore è potuto tornare sul ghiaccio. Secondo alcune indiscrezioni un via libera limitato e vincolato da un rigido protocollo potrebbe scattare a partire dalla prossima settimana. Impianti chiusi anche in Giappone che, salvo nuove comunicazioni, dovrebbe riaprire i battenti il 25 maggio il 1 giugno, escluse le piste appartenenti alle Università. In Corea Del Sud invece sono state riavviate le sessioni a Seoul e a Mokdong. Anche se non mancano i problemi organizzativi: secondo quanto riportato sempre da International Skating Magazine la stella di casa Young You starebbe preparando i nuovi programmi per via telematica in quanto parte del suo team, su tutti Mie Hamada e Tammy Gambill, si trovano bloccati negli States.

In ultimo in casa Russia, ancora in fase uno, a partire dalla giornata di lunedì 25 maggio gli atleti della Nazionale maggiore potranno cominciare l’attività presso i Centro Olimpici di Novogorsk e Kislovodsk; secondo i media locali Alina Zagitova raggiungerà il gruppo in un secondo momento.

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Foto: LaPresse

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