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MotoGP, GP Spagna virtuale: Maverick Vinales trionfa grazie alle cadute di Alex Marquez e Francesco Bagnaia comunque sul podio



Maverick Vinales (Yamaha) fa suo il Gran Premio di Spagna virtuale della MotoGP, ma deve ringraziare le clamorose cadute negli ultimi giri di Francesco “Pecco” Bagnaia (Ducati Pramac) che stava comandando la prova in solitaria e Alex Marquez (Honda Repsol) che si trovava in seconda posizione. Un finale al cardiopalma dunque per i piloti della classe regina che si sono sfidati sul circuito di Jerez de la Frontera con il nuovissimo gioco MotoGP 20 (uscito il 23 aprile) nella terza tappa del Mondiale MotoGP di eSports.

La gara della classe regina si è disputata sulla distanza di 13 tornate, quindi il 50% della lunghezza reale del Gran Premio che, va ricordato, si sarebbe davvero dovuto disputare nella giornata odierna. Dopo le gare del Mugello e del Red Bull Ring (vinte rispettivamente da Alex Marquez e Pecco Bagnaia) la vittoria in questa occasione è andata a Maverick Vinales che ha chiuso la sua giornata con 2.3 secondi sul connazionale Alex Marquez e 5.4 su Francesco “Pecco” Bagnaia. Quarta posizione per il campione del mondo Marc Marquez (Repsol Honda Team) a 18.2, quinta per l’ennesimo iberico, Alex Rins (Team Suzuki Ecstar) a 20.1, sesta per il nostro Danilo Petrucci (Ducati) a 22.1, settima per il portoghese Miguel Oliveira, (Red Bull KTM Tech3) a 32.1, ottava per un “pasticcione” Fabio Quartararo (Yamaha Petronas) più per terra che in pista, con un distacco di 34.1, quindi è nono lo spagnolo Iker Lecuona (Red Bull KTM Tech3) a 37.3. Chiudono oltre il tempo massimo il nostro Lorenzo Savadori (Aprilia Racing Team Gresini) e lo spagnolo Tito Rabat (Reale Avintia Racing)

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LA GARA

La partenza non vede particolari scossoni ed i migliori si collocano nelle posizioni che contano. All’altezza del quarto giro Francesco “Pecco” Bagnaia conferma di essere l’uomo da battere con il joypad in mano e comanda con oltre 6 secondi su Alex Marquez, inseguito da Maverick Vinales e dal fratello Marc, quinto Petrucci a debita distanza. Nelle retrovie rimane invischiato Fabio Quartararo che alterna attacchi alla disperata a cadute una dietro l’altra.

Tutto sembra portare ad un comodo successo per Bagnaia, ma il numero 73 del team Repsol Honda in seconda posizione inizia a martellare su ottimi tempi e recupera circa due secondi nel breve volgere di un paio di tornate. Il forcing dello spagnolo non si ferma e il suo ritmo è di circa un secondo migliore rispetto al torinese che rimane in vetta ma con soli 2.7 secondi all’inizio del nono dei 13 giri previsti. L’assalto di Alex Marquez si conclude un giro dopo, dato che il padrone di casa cade malamente in curva 3 e vanifica la grande rimonta messa in atto. Tutto finito? Assolutamente no! Dopo poche curve, incredibile a dirsi, Francesco “Pecco” Bagnaia si stende in maniera inspiegabile in curva 12 e rovina un successo già scritto.

Chi ne approfitta? Maverick Vinales, che si porta al comando con 2.6 secondi su Alex Marquez e 4.5 su un infuriato Bagnaia. Alle loro spalle Marc Marquez tiene a bada Petrucci che ha saputo archiviare il pessimo avvio, ma a sua volta spreca la risalita con una caduta rovinosa al penultimo passaggio. Gli ultimi chilometri non mutano la situazione. Mavericik Vinales ringrazia i misfatti dei rivali e taglia il traguardo primo incontrastato, precedendo il connazionale con il numero 73 ed il nostro Bagnaia.


alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Hazrin CRIC / Shutterstock.com

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