Atletica, i record del mondo: il 23,12 di Randy Barnes nel getto del peso. Una spallata che resiste da 30 anni!


Un record del mondo che dura da 30 anni, un oro e un argento olimpici e due squalifiche pesantissime per assunzione di sostanze proibite. Un record del mondo che, secondo una tesi più che condivisibile, meriterebbe un asterisco a fianco perché fatto segnare da un atleta che, di lì a poco, sarebbe stato preso con le mani nella marmellata, in un periodo storico in cui le mani nella marmellata le avevano in tanti, troppi.

L’atleta in questione è lo statunitense Randy Barnes, uno dei grandi del getto del peso, capace di conquistare l’argento olimpico a Seul nel 1988 e di dare il meglio di sé dal punto di vista delle prestazioni nei due anni successivi. Il 20 gennaio 1989 al Sunkist Invitational a Los Angeles realizza il nuovo record mondiale indoor nel getto del peso con la misura di 22.66 e il 20 maggio 1990, sempre nella zona di Los Angeles, a Westwood, indovina la spallata giusta e lancia il peso lontano, tanto lontano: a 23.12, superando il precedente 23.06 del campione olimpico Ulf Timmermann che, a sua volta, aveva strappato il primato ad Alessandro Andrei.

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Il 7 agosto 1990, dopo una gara a Malmö (Svezia), viene trovato positivo ad un controllo antidoping per steroidi anabolizzanti ed in seguito viene squalificato dalle competizioni per 27 mesi. Nonostante un tentativo di ricorso, la squalifica viene confermata e per questo non può partecipare ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992. Ai giochi Olimpici di Atlanta 1996 vince la medaglia d’oro con un lancio di 21.62 metri all’ultimo tentativo. Il 25 marzo 1998 viene nuovamente trovato positivo all’androstenedione in un controllo antidoping e per questo squalificato a vita dalle competizioni.

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Foto Wikipedia

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