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Pentathlon moderno, Elena Micheli: “Devo migliorare scherma ed equitazione. Pronta a dare tutto alle Olimpiadi”



Elena Micheli ha centrato il pass olimpico nominale nel pentathlon moderno per le Olimpiadi di Tokyo 2020: l’atleta appartenente al Centro Sportivo Carabinieri ha parlato con OA Sport del momento storico molto delicato che stiamo vivendo e delle attese circa la rassegna nipponica.

L’azzurra, infatti, lo scorso anno ha conquistato l’argento ai Mondiali senior di pentathlon e contestualmente ha staccato il pass grazie ad una prova iridata praticamente perfetta, piazzandosi bene già in qualifica ed iniziando nel migliore dei modi la finale con il ranking round di scherma per poi scalare la graduatoria prova dopo prova, arrivando a difendere la piazza d’onore con le unghie e con i denti nel laser-run.

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Come ti alleni in questo periodo, senza avere un obiettivo preciso nel mirino?
In questo periodo critico in cui la priorità è la tutela della propria salute, ma soprattutto quella altrui, porto avanti la preparazione rispettando le regole, rigorosamente a casa. Allenarsi in lontananza dal proprio staff rende le difficoltà apparentemente più complicate da superare. Non avendo un preciso obiettivo da raggiungere, continuo a lavorare cercando di migliorare e crescere su tutti i fronti“.

In che modo stai vivendo questo periodo in cui tutta l’Italia è zona protetta?
Sto affrontando la reclusione a cui tutta l’Italia è sottoposta con serietà, ma senza perdermi d’animo. Con la consapevolezza che molta gente sta lottando per la propria vita, non sempre con un lieto fine purtroppo, desidero ringraziare chi sta contribuendo alla risoluzione del problema. Voglio essere ottimista e aspettare di poter tornare alla mia quotidianità per poi dire tutti insieme ‘ce l’abbiamo fatta’ “.

Come affronti la paura del contagio?
Il contagio è di difficile soppressione, sta ad ognuno di noi rispettare le regole e rimanere quanto più possibile a casa. Soprattutto perché ci sono persone più fragili tra noi, sono loro che dobbiamo proteggere. Per salvaguardare la salute, la quale viene prima di ogni cosa, bisogna rispettare le regole“.

Come hai vissuto la notizia dello slittamento delle Olimpiadi al 2021?
Il rinvio delle Olimpiadi mi ha sicuramente destabilizzata, ma ritengo sia stata la scelta più giusta che si potesse fare, date le circostanze. Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e pensare che potrò affrontare un ulteriore anno preolimpico e tutte le emozioni che ne conseguono. Avrò un anno in più per prepararmi ed immaginare l’evento che ho sempre sognato fin da bambina. A mio parere questa situazione avrebbe comprensibilmente affievolito lo spirito olimpico se i Giochi si fossero disputati quest’anno, non sarebbe stata la stessa cosa insomma“.

L’argento iridato ti ha dato una nuova consapevolezza?
Penso al futuro con la consapevolezza di essere stata in grado di confrontarmi con le migliori pentatlete al mondo, memore dell’argento iridato, infatti, credo di più in me stessa e nelle mie capacità. Sento che si può sempre migliorare e grazie al supporto dei miei tecnici e della mia società lavoreremo insieme per farlo“.

Descriviti come pentatleta: quali sono i tuoi punti di forza e su quali aspetti devi ancora migliorare per la prossima estate?
Come pentatleta sento di essere cresciuta molto in tutte le cinque discipline. Tra queste l’equitazione e la scherma sono quelle con maggiori margini di miglioramento, nonostante ci siano aspetti da migliorare dappertutto. I miei punti di forza sono le prove atletiche, corsa e nuoto, ma cercherò di rendere le restanti altrettanto competitive“.

Su quale delle cinque prove pensi di dover migliorare maggiormente?
La disciplina che vorrei migliorare più delle altre non è una sola, vorrei crescere molto nell’equitazione e nella scherma“.

Quale sarà il tuo obiettivo a Tokyo?
Il mio obiettivo a Tokyo sarà dare il 100% senza crearsi aspettative. Gareggiare senza rimpianti e concludere la gara con la certezza di aver dato tutta me stessa ed essermi divertita come mai abbia fatto. Voglio ricordarlo così quel giorno: il migliore che potessi mai immaginare“.

Cosa serve per vincere l’oro olimpico? E’ un obiettivo alla tua portata?
Onestamente non so cosa serva per vincerlo, non avendo neanche mai partecipato alle Olimpiadi. Sono sicura però che per prepararle e poter sognare in grande ci sia bisogno di dedizione, sacrifico e amore per ciò che si fa. Sarò sincera, non me lo vorrei porre come obiettivo, il mio è un altro: dare tutte me stessa ed esprimere tutte le mie potenzialità in quel momento“.

Quanto è stato importante per la tua carriera l’ingresso nell’Arma dei Carabinieri?
Divenire un’atleta del Centro Sportivo Carabinieri è stato come entrare a far parte di una grande famiglia, in cui sento che in caso di caduta c’è qualcuno pronto a rialzarmi. Ricevo infatti una tutela ed un supporto che mi rendono orgogliosa di farne parte, spero di poterli rendere altrettanto orgogliosi di me“.

Il pentathlon moderno sta vivendo una crescita importante in campo femminile in Italia. La tanta concorrenza interna porterà ulteriori benefici a ciascuna di voi?
Il pentathlon moderno sta vivendo una crescita nel settore femminile in Italia, la sana concorrenza che c’è tra tutte noi mi auguro porti ad esprimere le potenzialità di ognuna. Quindi sì, la reputo una fonte benefica da cui ognuna di noi può attingere per ricavarne la motivazione e la grinta fondamentali per il nostro sport. Alcune tra le mie colleghe, inoltre, sono anche le mie migliori amiche, oltre ad essere le mie avversarie in gara, so di poter contare su di loro nei momenti di difficoltà“.

roberto.santangelo@oasport.it

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Foto: Archivio Privato Elena Micheli

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