Pattinaggio di figura, nella danza italiana adesso è scontro per diventare la seconda forza. Le possibili coppie coinvolte

Sul finire della stagione 2019-2020 di pattinaggio di figura in Italia una notizia ha stravolto completamente i meccanismi della danza sul ghiaccio, ovvero lo scioglimento ufficiale di Jasmine Tessari-Francesco Fioretti, fino a dopo gli Europei di Graz considerati la seconda coppia dopo ovviamente i leader Charlène Guignard-Marco Fabbri.

Il fatto ha ovviamente creato uno scossone all’interno del movimento azzurro, costringendo la federazione a convocare per i Mondiali di Montrèal (Canada), poi cancellati a causa dell’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus, Katrine Roy-Claudio Pietrantonio, coppia italo-canadese di nuova formazione con poca esperienza sulle spalle. Tuttavia per la prossima annata sportiva tanti danzatori cercheranno di contendersi la possibilità di partecipare alle competizioni più blasonate, iniziando quel lungo e faticoso percorso gerarchico che contraddistingue da sempre la specialità.

Ma chi saranno i danzatori coinvolti? Una coppia che potrebbe davvero mettere il turbo fin da subito è quella, ancora non ufficializzata, formata da due atleti che, prima del lockdown, stavano attraversando il classico periodo di prova: stiamo parlando proprio di Francesco Fioretti, appena separatosi appunto da Jasmine Tessari, e di Carolina Moscheni, atleta che negli anni passati si è distinta insieme a Andrea Fabbri raggiungendo nel 2019 i Campionati Europei di Minsk (Bielorussia), chiusi al ventunesimo posto. Carolina e Francesco, se il progetto dovesse davvero andare in porto, avrebbero dalla loro parte un fattore importante se non decisivo: quello dell’esperienza, accumulata nel corso del tempo grazie a numerose partecipazioni a gare internazionali di prima e di seconda fascia.

Oltre ai citati Roy-Pietrantonio si dovrà poi pescare nell’attuale categoria Junior per individuare gli altri competitors: leggermente più avvantaggiati in tal senso sembrerebbero Carolina Portesi Peroni-Michael Chrastecky, Campioni Nazionali in carica e reduci da una stagione assolutamente positiva culminata con i Mondiali di Tallinn (Estonia), dove hanno conquistato un’incoraggiante diciassettesima posizione. Potrebbero rientrare inoltre nella lotta, salvo imprevisti, anche Sara Campanini-Francesco Riva, Francesca Righi-Aleksei Dubrovin e, in ultimo, Giulia ed Andrea Tuba, i quali hanno collezionato il nono posto in gennaio alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Losanna (Svizzera).

A prescindere da chi riuscirà a imporsi il prossimo anno, l’obiettivo delle coppie e dei rispettivi Team dovrà essere però comune: non interrompere la striscia positiva della fiorente tradizione italiana nella danza che, da ormai più di vent’anni, vede il nostro movimento protagonista grazie a pattinatori autorevoli che si sono dati il cambio da quadriennio a quadriennio: da Barbara Fusar Poli-Maurizio Margaglio a Federica Faiella-Massimo Scali passando per Anna Cappellini-Luca Lanotte e Charlène Guignard Marco Fabbri. La catena non si deve rompere. Sarebbe veramente un peccato.

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Foto: International Skating Union (Figure Skating, Junior Grand Prix Zagabria Event)

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