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Judo, Tokyo 2020: le speranze di medaglia dell’Italia alle Olimpiadi 2021. Lombardo e Giuffrida coppia d’assi, Basile mina vagante



A più di 15 mesi dall’inizio dei Giochi Olimpici di Tokyo (previsti dal 23 luglio all’8 agosto 2021) è complicato fare previsioni, ma l’ultimo biennio ha fornito delle indicazioni molto interessanti sulle possibili carte da medaglia della Nazionale italiana di judo. In attesa di capire come (e quando) verranno concluse le qualificazioni olimpiche, la selezione tricolore potrebbe contare attualmente su sette atleti qualificati per il Giappone anche se non tutti possono realisticamente ambire a salire sul podio a cinque cerchi.

Per quanto riguarda il settore maschile la punta di diamante è Manuel Lombardo, protagonista di un 2018 strepitoso a livello giovanile e poi subito capace di ritagliarsi un ruolo di protagonista assoluto nei -66 kg anche nel circuito maggiore. Il talentuoso torinese classe 1998, grazie agli eccellenti risultati raccolti soprattutto all’inizio e alla fine della scorsa stagione, ha scalato le classifiche portandosi davanti a tutti nel ranking mondiale e nel ranking olimpico di categoria: un traguardo sensazionale mai raggiunto prima da un judoka del Bel Paese. Manuel si presenterà alle Olimpiadi tra i grandi favoriti per il podio e per il successo, anche se per sognare la medaglia d’oro sarà costretto presumibilmente a vedersela con l’atleta scelto dalla federazione nipponica (Abe o Maruyama) per rappresentare il Giappone padrone di casa alla Nippon Budokan Arena.

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In campo femminile i fari saranno puntati in particolar modo su Odette Giuffrida, medaglia d’argento a Rio 2016 e due volte vincitrice di Grand Slam nella categoria -52 kg. La 25enne romana ha “sbagliato” solo una gara da un anno e mezzo a questa parte, uscendo agli ottavi del Mondiale di Tokyo 2019 per mano della sua bestia nera Kuziutina, dimostrando una solidità tecnica e mentale sbalorditiva che le ha consentito di raggiungere la quarta posizione del ranking mondiale e olimpico alle spalle delle due giapponesi (solo una sarà presente ai Giochi, probabilmente Uta Abe) e della francese Amandine Buchard. Odette, in questo momento, non può essere considerata la favorita principale per la medaglia d’oro (Abe e Kelmendi sono sulla carta un gradino sopra), in ogni caso ha tutte le carte in regola per entrare in zona podio.

Oltre a Lombardo e Giuffrida, l’Italia può puntare su alcuni outsider potenzialmente molto pericolosi che nella giornata giusta e con un tabellone favorevole possono anche sognare di arrivare fino in fondo. Sarà estremamente interessante però seguire il percorso di crescita di due giovani talenti (entrambi campioni del mondo junior nel 2018) come Christian Parlati (81 kg) e Alice Bellandi (70 kg), i quali potrebbero anche esplodere definitivamente nei primi mesi del 2021 emulando l’ascesa di Manuel Lombardo con un anno e mezzo di ritardo e passando di conseguenza da outsider a concrete speranze di medaglia.

Un processo che ci si auspica anche per Fabio Basile, campione olimpico di Rio 2016 nei -66 kg salito di categoria ai -73 kg non senza problemi di adattamento. Il nativo di Rivoli classe 1994 ha messo in mostra sprazzi del suo talento solo a tratti, anche a causa di un infortunio rimediato agli ultimi Europei, dimostrando però di poter competere alla pari anche contro i migliori al mondo con i podi ai Grand Slam di Parigi ed Ekaterinburg nel 2019 ed il trionfo al Grand Prix di Tel Aviv a inizio 2020. Da non sottovalutare infine l’eventuale rappresentante dell’Italia nei -63 kg femminili (Centracchio e Gwend sono in piena lotta per qualificarsi), con Maria Centracchio già capace di salire sul podio in un grande evento con il bronzo ottenuto agli Europei di Minsk.

erik.nicolaysen@oasport.it

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Foto: IJF

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