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Equitazione, Emanuele Gaudiano: “In Germania la quarantena è diversa. Spero di meritarmi Tokyo 2020”


CSIO Roma - Emanuele Gaudiano (ITA) on Chalou - Roma, Piazza di Siena - 26 May 2019 - ph.Mario Grassia/FISE


E’ uno dei cavalieri italiani più in forma nella specialità del salto ostacoli, che da anni sta ottenendo buoni risultati e sembra aver trovato una giusta dimensione nel panorama internazionale. Stiamo parlando di Emanuele Gaudiano, capace di disputare uno strepitoso 2019, qualificandosi per le Finali di Coppa del Mondo, ma conquistando anche un posto per la gara olimpica di Tokyo 2020, seppur non nominale.

L’atleta del Centro Sportivo dei Carabinieri, appuntato dell’Arma, ci ha concesso una chiacchierata, analizzando la problematica dell’emergenza sanitaria dal suo punto di vista, gettando uno sguardo sugli obiettivi futuri.

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Sono giorni difficili per tutti, come stai trascorrendo le giornate? Hai la possibilità di incontrare i cavalli?

“In questo periodo i miei cavalli da gara fanno solo mantenimento, io mi sto dedicando alla forma dei giovani e meno esperti. Vivo in Germania, in scuderia, la situazione è abbastanza regolare e ho la possibilità di lavorare”.

Immagino che anche le precauzioni prese siano tante, come ti stai difendendo dalla paura del contagio?

“Qui in Germania le misure di contenimento sono diverse. Nei supermercati alcuni entrano con mascherine e guanti, mentre altri no, non è obbligatorio. Non tutte le attività sono aperte, specie le non necessarie come ristoranti o piccoli alberghi, anche se le aziende lavorano tranquillamente”.

Anche il mondo dell’equitazione è temporaneamente fermo, ma la stagione si era aperta in maniera positiva, con dei buoni piazzamenti, oltre ad aver ottenuto un posto alle Olimpiadi di Tokyo. Ti senti soddisfatto o volevi qualcosa di più?

“Sono 25esimo nel ranking FEI, ho iniziato bene la stagione, anche se nel Global Champions Tour ci siamo fermati dopo la prima tappa di Doha, annullando Messico e Miami. Sono soddisfatto, ma mi sento sfortunato per via dell’annullamento delle Finali di Coppa del Mondo di Las Vegas, dove mi ero qualificato. Sono riuscito ad entrare nel ranking di qualificazione per le Olimpiadi, risultando il migliore italiano, e spero di poter parteciparvi, qualora il mio cavallo saltasse come lo scorso anno”.

Attualmente non sembrano esserci grossi segnali di ripresa, quando pensi che tornerete a gareggiare?

“In Germania fino al 31 agosto non ci saranno competizioni di alto livello. Fino a settembre sarà impossibile. Ci sono voci su una possibile ripresa a settembre, per poi ricominciare con le gare di alto livello (5 stelle). Mi sembra assurdo ricominciare direttamente da un livello così alto. Sarebbe invece opportuno iniziare con gare minori per allenare i cavalli e stabilire il feeling”.

Una delle gare in cui sei stato maggiormente protagonista è sicuramente quella di Piazza di Siena. Che emozione è vincere la Coppa delle Nazioni davanti al pubblico amico? Raccontaci quelle magiche giornate.

“Per tutti i cavalieri italiani Roma e Verona sono sempre gare importanti. Competere a casa fa sempre piacere. Si entra in campo per fare 0 e si prova sempre a vincere, come nella Coppa delle Nazioni del 2018”.

Nell’equitazione, specie nelle gare di salto ostacoli, non mancano certamente i grandi campioni che ogni settimana si giocano vittorie e punti preziosi per le classifiche. Chi sarà secondo te il cavaliere da battere nel prossimo futuro?

“Non c’è mai un favorito, è sempre una questione di binomio e un cavallo in forma può incidere di più del cavaliere. In Italia di giovani interessanti per il futuro ne abbiamo davvero molti, uno è sicuramente Giacomo Casadei (oro alle Olimpiadi giovanili 2018, ndr)”.

Cosa vuoi consigliare ad un giovane che vuole approcciarsi al mondo dell’equitazione?

“Ci vuole passione e bisogna fare tanti sacrifici. E’ uno sport duro e bisogna combattere tutti i giorni”.

Come si svolge la giornata di un cavaliere?

Monto dalle 8 alle 12.30 e poi dalle 14 alle 19. Dipende anche da quello che c’è da fare. Lavoro minimo con otto cavalli al giorno e seguo anche i più piccoli. Secondo me ho parecchi cavalli giovani già pronti per le gare di alto livello.”

Chiudiamo guardando in avanti: quali sono i tuoi progetti futuri con uno sguardo verso le Olimpiadi?

“Appena ricominceranno le gare punteremo sulla tappa di Global Champions Tour di Roma. Poi guarderò le tappe di Coppa del Mondo e cercherò qualificarmi anche alle Finali del prossimo anno. Per le Olimpiadi bisognerà andare a Tokyo pronti e in forma, tutti sono lì per fare bella figura”.

gianni.lombardi@oasport.it

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Foto: Grassia/FISE

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One Reply to “Equitazione, Emanuele Gaudiano: “In Germania la quarantena è diversa. Spero di meritarmi Tokyo 2020””

  1. OLIMPIONICO ha detto:

    ITALIA ! Vogliamo dei nuovi D’ Inzeo !

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