Ciclismo, la NextGen maschile: i 5 migliori Under23 del mondo. Remco Evenepoel e Tadej Pogacar giganteggiano in cima alla graduatoria

Nel ciclismo la categoria U23 più che un ramo a sé è una pendice del professionismo. Gli atleti non sono costretti a rimanervi per tutte e quattro le stagioni previste dai regolamenti UCI, ma possono decidere di fare il salto tra i grandi prima. Per questo motivo, stilare un’unica top-5 comprendente sia corridori che militano già in squadre World Tour o Professional che giovani tesserati per sodalizi continental o dilettantistici, risulta quantomai difficile. Dunque, abbiamo deciso di proporvi una top-5 che tenga conto solo dei ragazzi nati dal 1998 in poi che hanno già un contratto in essere con un team professionistico.

LA TOP-5 DEI MIGLIORI CORRIDORI U23 PROFESSIONISTI

1) Remco Evenepoel: Primo posto per il favoloso talento belga della Deceuninck Quick-Step. Classe 2000 ed ex terzino di ottimo livello nelle categorie giovanili, Remco ha lasciato il calcio per il ciclismo nell’estate del 2017. Alla prima stagione da junior, benché abbia iniziato a gareggiare solo a luglio, si è subito messo in mostra ottenendo diversi ottimi successi e vincendo la prestigiosa manifestazione che porta il nome di Philippe Gilbert. Nel 2018 sono arrivate oltre trenta vittorie incluse Giro della Lunigiana, Corsa della Pace e i Campionati del Mondo e d’Europa sia in linea che a cronometro. Passato professionista l’anno seguente, saltando di netto gli U23, è stato autore di una prima annata in maglia Deceuninck da incorniciare con i trionfi nella Clasica de San Sebastian e nella rassegna continentale delle prove contro il tempo. Nei due mesi di gare che si sono svolti in questo 2020, aveva dominato sia la Vuelta a San Juan che la Volta ao Algarve. Dotato di un talento di portata storica, Evenepoel nel prossimo futuro potrà vincere qualsiasi gara.

2) Tadej Pogacar: Il fuoriclasse sloveno della UAE Team Emirates si deve accontentare della piazza d’onore, benché anche le sue qualità siano a dir poco incredibili. Forte in salita, ma capace anche di difendersi sul passo e in volata, Pogacar ha da sempre le corse a tappe nel DNA. Inoltre, ha la qualità di esaltarsi nelle giornate di pioggia e sembra non smettere mai di crescere. Fuoriclasse già da juniores, nel 2016 si impose nel prestigioso Giro della Lunigiana. L’anno seguente, a soli 18 anni, fu capace di centrare la top-5 al Giro di Slovenia nonostante la concorrenza dei professionisti. Nel 2018 si è consacrato conquistando sia la Corsa della Pace che il Tour de l’Avenir. Nella prima annata tra i grandi sono arrivate ben otto affermazioni, tra cui tre tappe di montagna alla Vuelta ove ha anche strappato un piazzamento sul gradino più basso del podio finale. Nel 2020, prima di fermarsi, aveva vinto la Volta a la Comunitat Valenciana con annesse due frazioni e si era imposto sul traguardo di Jebel Hafeet all’UAE Tour.

3) Marc Hirschi: Lo svizzero della Sunweb si è dimostrato atleta polivalente sin dai tempi degli juniores. Forte sul passo e in salita, ma anche rapido allo sprint, abile in discesa e dotato di ottimo acume tattico, Hirschi si consacrò nel 2018 vincendo sia il titolo mondiale che quello europeo nella categoria U23. Passato professionista nel 2019, è stato subito protagonista nelle classiche cogliendo un decimo posto all’E3 di Harelbeke e conquistando addirittura il podio a San Sebastian. L’elvetico, inoltre, si è ben comportato anche nelle corse a tappe, nelle quali vanta un quinto posto al BinckBanck Tour e un sesto al Giro di Germania.

4 Brandon McNulty: In quarta posizione troviamo un altro atleta della UAE Team Emirates, vale a dire lo statunitense Brandon McNulty. Passista-scalatore di rango eccelso già da juniores, quando vinse la Corsa della Pace e il Mondiale a cronometro di categoria, Brandon, negli ultimi anni, è stato rallentato da qualche problema fisico di troppo. Nonostante ciò, però, è stato capace di conquistare il Giro di Sicilia 2019 e due medaglie in tre anni nella rassegna iridata delle prove contro il tempo degli U23. Il suo 2020 era iniziato alla grande con un quarto posto alla Vuelta a San Juan e un settimo alla Vuelta a Andalucia.

5 Alberto Dainese: Se per le prime quattro posizioni i nomi erano chiari, per quanto concerne la quinta la situazione era decisamente più complessa. Tantissimi sono i giovani promettenti che meriterebbero una menzione, ma era rimasto solo un posto. Alla fine abbiamo deciso di premiare il fenomenale velocista azzurro Alberto Dainese, l’anno scorso campione d’Europa tra gli U23. Paragonato dagli addetti ai lavori, per via del suo stile e della sua corporatura, a Mark Cavendish, il giovane veneto della Sunweb ha conquistato sedici successi tra 2018 e 2019. A inizio 2020 aveva vinto, inoltre, una tappa all’Herald Sun Tour e si era piazzato in top-5 in frazioni di gare World Tour quali Tour Down Under e UAE Tour. In possesso di grande potenza e di punte di velocità con pochi eguali, al momento Alberto pecca ancora di inesperienza nei confusionari arrivi a ranghi compatti. Quando riuscirà a limare i suoi difetti, batterlo allo sprint diventerà impresa ardua.

luca.saugo@oasport.it

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Foto: Romeo Deganello

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