Sport invernali: Italia terza potenza mondiale! Vinte 4 Coppe del Mondo generali, risultato storico!



Dopo aver toccato il fondo alle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014, quando non raccolse neppure un oro e scivolò oltre la 20ma posizione nel medagliere, l’Italia ha imboccato la retta via per tornare sui livelli che l’avevano contraddistinta nel trentennio precedente, fino a fregiarsi nuovamente e legittimamente dell’appellativo di potenza mondiale invernale.

Quattro Coppe del Mondo individuali rappresentano un bottino leggendario per il Bel Paese, mai ottenuto nella storia. Sovente le sfere di cristallo generali si sono rivelate un traguardo ostico per gli azzurri, basti pensare che l’ultima nello sci alpino risaliva al 1995, quando ad imporsi fu il mitico Alberto Tomba.

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Considerando le discipline olimpiche invernali, solo Germania (6) e Norvegia (5) hanno conquistato più sfere di cristallo assolute dell’Italia. Un terzo posto lusinghiero, ottenuto davanti a corazzate come Austria e Russia, fermatesi a quota 2. E dire che l’Italia è andata vicino persino ad eguagliare il primato della Germania: Dominik Fischnaller nello slittino e Lorenzo Sommariva nello snowboardcross hanno visto sfumare il trionfo massimo solo in volata ed all’ultima gara in calendario.

Nella graduatoria in questione non sono considerati sport del ghiaccio come speed skating e short track, dove non viene assegnata una Coppa del Mondo generale, ma solo quelle riservate alle singole distanze. Da segnalare inoltre come l’Italia abbia conquistato anche la sfera di cristallo nel team-relay di slittino, dunque una specialità a squadre.

Il record di quattro trionfi assoluti individuali sarà battibile in futuro? Difficile, ma non impossibile. Dorothea Wierer ha raggiunto una costanza di rendimento straordinaria nel biathlon: perché non riprovarci? Senza dimenticare una certa Lisa Vittozzi che solo nel 2019 giunse seconda in classifica generale e che potrà ancora dare tanto alla causa. Nello snowboard non è escluso che si possa aprire un vero e proprio ciclo a tinte azzurre, capeggiato da una Michela Moioli a cui manca solo il titolo iridato per suggellare una carriera già straordinaria. Peraltro nel parallelo non mancano i ricambi alle spalle del navigato e pluri-vittorioso Roland Fischnaller, che a 39 anni ha raggiunto l’apice e promette di continuare a sorprendere fino a Pechino 2022. Molto più complessa appare la riconferma per Federica Brignone nello sci alpino: al di là della fuoriclasse americana Mikaela Shiffrin, bisognerà fare i conti anche con l’ormai polivalente Petra Vlhova e con la rampante neozelandese Alice Robinson. Senza dimenticare però anche Marta Bassino, ormai competitiva in tutte le discipline, ad eccezione dello slalom. Non va escluso che Brignone, una volta realizzato il sogno della vita, decida nelle prossime due stagioni di concentrarsi sui grandi eventi, inseguendo quella medaglia d’oro olimpica o mondiale ancora mancante nel palmares.

Quattro Coppe del Mondo generali rappresentano un bottino stratosferico, di cui forse ci si renderà conto completamente solo tra qualche anno. Si è chiusa una delle stagioni migliori di tutti i tempi per un’Italia degli sport invernali che, da conclamata potenza mondiale, potrà guardare ora con rinnovate ambizioni al biennio che condurrà alle prossime Olimpiadi Invernali.

LE NAZIONI CHE HANNO VINTO PIU’ COPPE DEL MONDO GENERALI INDIVIDUALI NEL 2019-2020
(IBSF, FIL, IBU, FIS solo sport olimpici)

6 – GERMANIA
(bob maschile, bob femminile, skeleton femminile, slittino femminile, slittino doppio, snowboard alpino femminile)

5 – NORVEGIA
(biathlon maschile, combinata nordica, salto femminile, sci alpino maschile, sci di fondo femminile)

4 – ITALIA
(biathlon femminile, sci alpino femminile, snowboard alpino maschile, snowboardcross femminile)

2 – AUSTRIA
(salto maschile, snowboardcross maschile)

2 – RUSSIA
(sci di fondo maschile, slittino maschile)

1 – CANADA
(freestyle maschile)

1 – FRANCIA
(freestyle femminile)

1 – AUSTRALIA
(snowboard park&pipe maschile)

1 – CINA
(snowboard park&pipe femminile)

1 – LETTONIA
(skeleton maschile)

(Fonte classifica: Massimiliano Ambesi)

federico.militello@oasport.it

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Foto: Lapresse

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