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Sci alpino, il ritorno di Mikaela Shiffrin tra mille dubbi di condizione e un cuore spezzato



L’ultima volta che l’abbiamo vista in tuta, scarponi e sci era il 26 gennaio, con la vittoria nel supergigante di Bansko, sulle nevi bulgare della pista intitolata a Marc Girardelli. Mikaela Shiffrin da quel momento ha dovuto mettere tra parentesi la sua vita sportiva e la sua rincorsa alla quarta Coppa del Mondo consecutiva. Dopo la già pre-stabilita pausa in concomitanza con la tappa russa di Rosa Khutor, infatti, la sciatrice nativa di Vail ha dovuto subire la terribile notizia della morte dell’adorato padre Jeff. 

Uno shock per la statunitense che l’ha, ovviamente, segnata in maniera profonda nell’animo. Nei lunghi giorni di assenza dallo sci ha condiviso diverse foto sue e del padre nei canali social, con citazioni di canzoni e frasi che non lasciavano il minimo dubbio: cuore e cervello della venticinquenne (li compirà il 13 marzo) del Colorado erano lontani anni luce da quel che succedeva tra Garmisch, Kransjka Gora o Crans Montana. Il suo animo era lacerato dalla gravissima perdita dell’adorato genitore e sono occorsi tanti giorni per tornare a prendere in considerazione di rimettersi gli sci ai piedi.

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Mikaela Shiffrin, dopo diverse illazioni che la davano ormai decisa a dire basta e pensare solamente alla prossima annata, ha rilasciato un video nel quale annunciava, non senza emozione, il ritorno alle gare. Succederà, quindi, nel corso del prossimo fine settimana in quel di Åre, in Svezia, dopo vedremo le sciatrici all’opera in uno slalom parallelo, in un gigante e infine in uno slalom. 300 pesantissimi punti in ottica classifica generale, per tornare a parlare solamente di sport, che decideranno l’intera annata, vista la cancellazione delle Finali di Cortina.

La statunitense aveva lasciato il Circo Bianco con un vantaggio clamoroso sulle inseguitrici dopo aver raggiunto quella fatidica quota 1225 punti che, come detto, si è cristallizzata da quel lontanissimo 26 gennaio. Ora, con una passata sulla polvere, questa cifra sarà ritoccata, ma sarà sufficiente per provare a vincere la sua quarta Sfera di Cristallo della carriera? Al momento è Federica Brignone a comandare la graduatoria con 1378 punti, 153 in più di Shiffrin, con Petra Vlhova terza, ed in agguato, con 1189.

Saranno loro tre, dunque, a contendersi il titolo nelle tre prove rimanenti. Senza pensare in questo momento a chi sarà favorita o chi avrà il peso del pronostico sulle spalle, è più importante ragionare sul “Come” arriverà la statunitense a questo rush finale. Dopo oltre un mese di stop anche una fuoriclasse del suo calibro, una atleta che a nemmeno 25 anni ha già in bacheca 96 podi in Coppa del Mondo con 66 vittorie, non potrà che avere un po’ di ruggine negli ingranaggi. E, soprattutto, sarà in grado di mettersi tutto alle spalle e concentrarsi solamente su paletti e neve?

Dopo un lutto così pesante non sarà certo facile tornare subito in carreggiata. Se Mikaela Shiffrin tornasse e fosse in grado immediatamente di vincere si tratterebbe della sua impresa più grande e clamorosa. Vedremo quindi con grande curiosità come si comporterà. Di sicuro tutti faremo il tifo per lei, perchè in un momento simile non c’è campanilismo che tenga. Laddove conquistò la sua prima vittoria in carriera (proprio ad Åre il 20 dicembre 2012, ad appena 17 anni) la nativa di Vail proverà a dare il via ad una vera e propria seconda vita sportiva. In un fine settimana nel quale le emozioni, com’è ovvio che sia, si sprecheranno. 

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Lapresse

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