Analisi Rally del Messico, Ogier torna al vertice, Hyundai si consola con Tanak

Si è chiuso con una gioranta di anticipo il Rally del Messico 2020, terzo appuntamento stagionale per quanto riguarda il FIA World Rally Championship. Sébastien Ogier sigla il primo successo della stagione precedendo al traguardo il campione del mondo in carica Ott Tanak, staccato dal francese di 27″8. Per Ogier si tratta della prima vittoria in carriera con Toyota, la sesta nel rally messicano. Dopo essere diventato uno dei piloti della scuderia giapponese, il campione francese non ha tradito la casa nipponica siglando il primo acuto stagionale dopo il secondo posto di Montecarlo ed il quarto in Svezia.

Dopo Montecarlo ed il Rally di Svezia ridotto per mancanza di neve, il WRC si è spostato in Messico per il primo evento su terra del 2020. La prova avrebbe dovuto disputarsi regolarmente sulle quattro giornate, ma è stato scelto di accorciare la competizione per permettere a tutti di rientrare nelle proprie nazioni senza limitazioni. Il coronavirus ferma dunque anche il Rally che, nella giornata di giovedì, ha deciso di cancellare la tappa in Argentina, prevista per l’ultimo fine settimana di aprile. Bisogna sottolineare come il primo a lamentarsi sulla scelta di disputare l’evento messicano sia stato proprio il vincitore. Ogier ha infatti dichiarato di non essere favorevole alla disputa dell’evento, scusandosi con tutti i tifosi per non essersi concesso a rilasciare foto o autografi.

Tornando all’aspetto sportivo, Ogier ha iniziato al meglio la due giorni messicana, prendendo la leadership da subito. Il sei volte campione WRC ha continuato la gara nel migliore dei modi, gestendo il margine di vantaggio sulla concorrenza senza errori o rotture. Il sei volte vincitore sulla terra di Leon non ha commesso imperfezioni ed ha guidato in modo pulito fino alla vittoria. Con la scelta di annullare le speciali di domenica, non è stata effettuata la Power Stage, l’ultima prova che completa il week-end di gara ed assegna dei punti supplementari per la classifica piloti.

L’annullamento delle ultime tre speciali ha favorito il 36enne nativo di Gap che con il successo di domenica sale in vetta nella classifica generale con 10 punti di vantaggio sul britannico Elfyn Evans. La rassegna messicana ha visto protagonista un velocissimo Ott Tanak, in lotta fino all’ultima prova per il secondo posto. Il campione estone, in pista con una Hyundai i20 Coupé WRC, è rimasto vittima di una rottura alla sospensione posteriore sinistra durante le quarta speciale, ma ha saputo recuperare i secondi persi e beffare nelle ultime stage. Il campione del 2019 sembra riprendersi dopo il terribile incidente che lo vide protagonista nell’opening round di Montecarlo quando distrusse l’auto in un dirupo. Dopo il podio in Svezia, il Messico regala a Tanak il secondo podio dell’anno, il 28° in carriera. Teemu Sunninen, impegnato al volante di una Ford Fiesta WRC, chiude al terzo posto dopo un rally senza errori che regala i primi punti pesanti del campionato dopo aver conseguito per due volte l’ottavo posto.

Restano nell’ombra al termine del terzo round stagionale tre protagonisti dell’inizio anno come Elfyn Evans, Thierry Neuville e Daniel Sordo. Il primo, leader del campionato alla vigilia della trasferta Oltreoceano grazie alla vittoria in Svezia, ha pagato a caro prezzo l’ordine di partenza della giornata di venerdì. Il gallese di casa Toyota ha perso secondi su secondi nelle prove iniziali, abbandonando definitivamente ogni speranza di successo. Evans completa la competizione al quarto posto con un gap dal vincitore di 1 minuto e 13 secondi. Discorso differente per Neuville e Sordo, entrambi rallentati da alcuni problemi sulle proprie Hyundai che non hanno concesso di ultimare l’evento.

Continua a stupire in positivo Kalle Rovanpera, impegnato con una Toyota Yaris. Il 19enne finnico, al debutto nel Mondiale WRC, ha saputo concludere al quinto posto nel suo primo evento su terra a bordo di una WRC Plus. Dopo il quinto posto nel Rally di Montecarlo ed il terzo in Svezia, il figlio dell’ex pilota Harri Rovampera continua questa striscia di piazzamenti che lo inseriscono di diritto tra i principali outsider per l’intero campionato . Da evidenziare infine il problema occorso ad Esapekka Lappi durante la prima giornata di prove. Nel corso della speciale “El Chocolate” il pilota Ford ha dovuto fermarsi per un principio di incendio sull’auto. Il navigatore Jenne Ferm ha prontamente tentato di spegnere le fiamme insieme ai commissari di percorso, ma nulla è stato utile. L’auto si è completamente distrutta e per ripristinare la sede di gara l’organizzazione ha deciso di annullare la speciale seguente.

Nella speranza che la situazione del coronavirus migliori, il prossimo appuntamento con il WRC sarà in Portogallo dal 21 al 24 maggio.

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Foto: Lapresse

 

 

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