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MotoGP, Test Losail 2020: le pagelle della seconda giornata. Yamaha e Suzuki a pieni voti, Ducati in ripresa, Honda rimandata



La seconda giornata dei test di MotoGP a Losail (Qatar) è andata in archivio e i riscontri hanno dato adito a riflessioni piuttosto chiare circa quanto è avvenuto in pista. Il tracciato “stop&go” nel deserto sarà teatro del primo round iridato e dunque quanto è emerso sarà importante anche nell’ottica dell’esordio mondiale dell’8 marzo. Di seguito le pagelle del day-2:

MotoGP, Test Losail 2020: le pagelle della seconda giornata

Yamaha 9 – La Casa di Iwata è in grande spolvero. Sia sul giro secco che sulla durata, la M1 ha mostrato gli artigli. Il francese Fabio Quartararo ha terminato davanti a tutti e Maverick Vinales, su un passo gara pauroso, ha chiuso in terza piazza a 0″226 dal transalpino. Segnali di vitalità importanti dal nostro Franco Morbidelli, quarto a 0″443, mentre Valentino Rossi ha terminato in nona piazza a 0″702. La moto nipponica si comporta bene in ogni condizione e anche su una pista di accelerazione il gap in termini di motore si è visto poco rispetto ai rivali.

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Suzuki 8 – Senza dubbio la GSX-RR è la vera sorpresa di questi test. Le Michelin calzano a pennello alla moto di Hamamatsu e Alex Rins (secondo) e Joan Mir (settimo) ne stanno approfittando. In particolare il quarto del Mondiale 2019 ha espresso costanza e prestazione e senza dubbio il connubio con la moto nipponica potrebbe essere tra i fattori di questo campionato.

Ducati 6.5 – La quinta piazza di Francesco “Pecco” Bagnaia rappresenta una piccola luce nella giornata di Ducati, molto dedicata alle prove comparative nel team ufficiale. Andrea Dovizioso 8° e Danilo Petrucci 12° si sono adoperati per testare il sistema Holeshot 2.0, il nuovo forcellone e tanto altro per rendere la Desmosedici GP20 più guidabile. La sensazione è che la strada giusta sia stata imboccata, ma al momento sia Yamaha che Suzuki sono avanti.

Honda 5 – Indubbiamente la prestazione della moto di Tokyo è da “penna rossa”. Il decimo posto di Takaaki Nakagami, miglior rappresentante della truppa del Sol Levante, evidenzia qualche piccolo problema. Il campione del mondo Marc Marquez (14°) non al 100% della sua condizione è senz’altro la criticità maggiore, associata a RC213V che sull’anteriore non offre grandi certezze. C’è da lavorare, ma in Honda non si piangono addosso.

Aprilia / KTM 6 – C’è ancora tanto da fare per le scuderie citate. I piazzamenti dei due fratelli Aleix e Pol Espargaro dimostrano dei progressi, ma per raggiungere certi standard è necessario ancora tempo e in MotoGP si va molto velocemente…

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: LaPresse

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