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MotoGP, Test Losail 2020: le pagelle della prima giornata. Suzuki e Yamaha si confermano, Ducati ancora indietro, la Honda è solo Marc Marquez



Le prime sette ore di lavoro dei test MotoGP di Losail (Qatar) hanno messo in mostra diversi spunti importanti, tempi di spicco e alcune moto che non si sono ancora dimostrate al meglio delle proprie possibilità. Su tutte, sicuramente, si segnalano Suzuki e Yamaha che, sostanzialmente, proseguono quanto di buono fatto vedere a Sepang, mentre le rivali, chi più chi meno, hanno ancora qualche punto di domanda di troppo. Honda e Ducati in primis, con diverse situazioni ancora da chiarire. Andiamo, quindi, a consegnare le pagelle di questo Day-1 dei test di Losail. 

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LE PAGELLE DELLA PRIMA GIORNATA DEI TEST DI LOSAIL

Suzuki 10: la scuderia di Hamamatsu continua a stupire. la GSX-RR è una moto che ha approcciato alla stagione 2020 davvero nel migliore dei modi. Anche oggi, nel Day-1 sul circuito qatariota, i tempi lo hanno confermato. Davanti a tutti, in extremis, si è piazzato Alex Rins con il tempo di 1:54.462, quindi alle sue spalle troviamo Joan Mir in 1:54.464 per un uno-due che non può certo essere casuale. La moto nipponica, inoltre, ha dato buoni segnali anche nei long run e questo significa che il passo in avanti rispetto alla edizione 2019 è stato compiuto. Manca solamente colmare il gap a livello di motore, ma quello non sarà un obiettivo semplice.

Yamaha 9.5: mezzo voto in meno solamente per il fatto che in vetta troviamo due moto della Suzuki, per il resto per la scuderia di Iwata i sorrisi si sprecano. Un sontuoso Maverick Vinales conclude la sua prima giornata con il  tempo di 1:54.494 a soli 30 millesimi da Rins, quindi Franco Morbidelli è quinto a 238, con Valentino Rossi settimo a 414 e Fabio Quartararo ottavo a 612. Una classifica quasi monopolizzata da una M1, anche del team Petronas, che ha messo in mostra passi in avanti importanti rispetto a quella del 2019. I piloti sono soddisfatti del nuovo mezzo e la sensazione che il peggio sia passato è davvero sotto gli occhi di tutti.

Ducati 6: ancora una giornata di difficile lettura per la moto di Borgo Panigale. Il migliore risulta Danilo Petrucci che, grazie ad un time attack conclusivo, si piazza a 172 millesimi da Rins, un tempo che ha quasi il sapore del “ci siamo anche noi”, dopo oltre sei ore non semplici. Alle spalle del pilota ternano troviamo Francesco “Pecco” Bagnaia in nona posizione a 742 millesimi, quindi Andrea Dovizioso undicesimo a 846 (autore anche di una leggera scivolata nel finale) mentre Jack Miller è tredicesimo a 968. La GP20 non sta ancora dando le risposte tanto attese ed i piloti tinti di rosso soffrono ancora. C’è tempo, senza dubbio, ma nei prossimi due giorni dovranno compiere un salto di qualità importante.

Honda 5.5: la sensazione che ci sia una Honda con Marc Marquez (da 9 in pagella) è netta, mentre per gli altri i voti sono decisamente insufficienti. Il campione del mondo senza spremersi troppo chiude sesto a 361 millesimi da Rins ma, dietro di lui, come un anno fa, c’è il vuoto. Bisogna scendere fino alla quindicesima posizione di Takaaki Nakagami (LCR) per trovare un’altra moto di Saitama, ma il distacco di 1.165 è pesante. Fanno addirittura peggio Cal Crutchlow (LCR), diciannovesimo a 1.295 mentre delude nettamente Alex Marquez, ventunesimo e penultimo a 2.090. La strada intrapresa dal colosso nipponico è chiara: puntare tutto su Marc Marquez, ma il resto sta davvero scomparendo all’orizzonte.

Aprilia 6.5: ancora un buon piazzamento nella top10 per Aleix Espargarò, ma l’assenza di Andrea Iannone potrebbe davvero pesare sul prosieguo della stagione.

KTM 5.5: anche in questa occasione la moto dei team Red Bull factory e Red Bull Tech3 continua a dare poche garanzie e conferme. Il processo iniziato un anno fa non è ancora sbocciato.

 

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Lapresse

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