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MotoGP, Test Losail 2020: analisi seconda giornata. Yamaha e Suzuki continuano a impressionare, passi in avanti per la Ducati, Honda punto interrogativo



Si è conclusa anche la seconda giornata dei test riservati alla MotoGP sul circuito di Losail (Qatar). Rimangono solamente le sette ore di sessione previste domani sulla pista incastonata in mezzo al deserto qatariota, per cui ormai le idee iniziano a farsi più chiare a livello di moto e piloti e rispettivi valori di forza. Davanti a tutti, come si era già visto ieri e anche nella tre-giorni di Sepang, non si può che mettere Yamaha e Suzuki. Anche la seconda giornata di test ha messo in mostra una M1 dominante. Sia sul giro secco sia sul ritmo, con Fabio Quartararo che ha chiuso in vetta in 1:54.038 (65 giri) quindi con Maverick Vinales terzo in 1:54.264 a 226 millesimi, Franco Morbidelli quarto in 1:54.481 a 443 millesimi e Valentino Rossi nono in 1:54.740 a 702. La moto di Iwata vola in ogni aspetto e si dimostra anche impeccabile sul passo gara, con Vinales che ha a disposizione un ritmo letteralmente spaventoso. Sembra davvero che le difficoltà delle scorse annate siano state limate e ora la scuderia nipponica possa essere pronta per iniziare con il piede giusto questo Mondiale 2020 con una moto maneggevole e che ha migliorato il comportamento con gli pneumatici, mentre a livello di motore rimane ancora un leggero gap con i rivali. 

Se a Iwata si sorride, stesso discorso anche a Hamamatsu. La Suzuki, infatti, non scherza ed a sua volta si conferma una realtà per questo inizio di 2020. La moto giapponese piazza ancora Alex Rins in seconda posizione in 1:54.200 a soli 162 millesimi da Quartararo, mentre Joan Mir è settimo in 1:54.612 a 574 ma lo spagnolo è caduto mentre stava andando a ritoccare il record. Anche dal punto di vista del motore le cose sono migliorate, con una velocità che tocca i 340 kmh sul rettilineo di Losail, mentre a livello di passo gara la Suzuki non ha nulla da invidiare alla Yamaha. Vedremo domani come si concluderà il lavoro su una GSX-RR che ha una base solida costruita già dalla scorsa annata. 

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In casa Ducati abbiamo assistito ad una domenica positiva, sia a livello di tempi con Francesco Bagnaia del team Pramac quinto in 1:54.520 e Andrea Dovizioso, ottavo in 1:54.662. Il romagnolo oggi ha proseguito nello studio delle nuovo componenti, come il forcellone che sembra dare buone risposte. La moto di Borgo Panigale continua  a affrontare l’adattamento alle nuove gomme Michelin e oggi ha macinato chilometri importanti senza problemi particolari. Leggermente indietro Danilo Petrucci, 12esimo a 814 millesimi in 1:54.852 e Jack Miller, 15esimo in 1:55.194 a 1.156.

Per quanto riguarda la Honda, invece, prosegue il percorso a singhiozzo. Da un lato c’è il solito Marc Marquez che non sta ripetendo i tempi della passata annata anche per colpa del dolore alla spalla operata, ma dopo un Day-1 interlocutorio, anche oggi è solamente 14esimo in 1:55.093 a 1.055 da Quartararo. Oggi il migliore del colosso giapponese è stato Takaaki Nakagami decimo in 1:54.759 a 721 millesimi, mentre proseguono le difficoltà di Alex Marquez, 19esimo a 1.687 e Cal Crutchlow addirittura 21esimo a 2.140. Sembra incredibile da dire, ma al momento la Honda sembra la quarta forza del campionato. Siamo sicuri, tuttavia, che all’esordio di Losail il campione del mondo sarà di nuovo prontissimo a battagliare per il successo.

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Valerio Origo

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