Sci alpino, i promossi e i rimandati del fine settimana. Vlhova e Noel vincono, ma alle loro spalle spiccano diversi atleti

Il weekend di Zagabria ci ha regalato due gare intense e spunti a non finire. Le vittorie di Petra Vlhova e Clemente Noel non sono passare inosservate, come diverse prove di atleti che si sono classificati alle loro spalle, taluni decisamente sorprendenti. Andiamo, quindi, ad analizzare nel dettaglio le prestazioni dei protagonisti che escono a testa alta dal fine settimana croato e chi, invece, devono rivedere alcune cose.

I PROMOSSI

Petra Vlhova: una vittoria clamorosa nello slalom di Zagabria. Disputa una prima manche ai limiti della perfezione e scava un margine di 1.16 su Mikaela Shiffrin. La statunitense risponde nella seconda con una discesa da fuoriclasse e le mette sulle spalle tutta la pressione del mondo. La slovacca invece va a dominare anche la seconda metà di gara. Una vittoria che potrebbe davvero darle le conferme che cercava.

Katharina Liensberger: ancora un podio per l’austriaca tra i pali stretti in questa stagione e, va sottolineato, assolutamente meritato. Sabato scende in maniera impeccabile nella seconda manche e scalza Wendy Holdener dalla terza posizione.

Nina Haver-Loeseth: bentornata! La norvegese aveva dato segnali di disgelo a Lienz e li ha confermati con gli interessi anche in questo fine settimana. Sesta al termine di una gara di buon livello in entrambe le manche. Va a rimpolpare una pattuglia norvegese che continua a stupire sempre più.

Martina Peterlini: per la seconda volta in carriera arriva a punti, ma a Zagabria si supera. Sfrutta la pista perfetta della seconda manche e rimonta la bellezza di 15 posizioni. Sfiora la top ten per soli 7 decimi e dimostra che l’Italia ha nel suo arco una freccia davvero interessante.

Clement Noel: una rimonta decisiva che vale la prima vittoria stagionale e la quarta in assoluto per il francese. Consapevole di non avere dato tutto in avvio, cambia marcia nella seconda discesa e, tenendo duro proprio nel finale, riesce a superare in extremis Ramon Zenhaeusern

Alex Vinatzer: è nata una stella? Un primo podio in carriera che, con un migliore pettorale nella prima manche, poteva diventare anche qualcosa di più. Conclude due discese impeccabili e di personalità. La “svolta” della carriera?

Armand Marchant: il belga a Zagabria ha riscritto la storia dello sci del suo Paese, eguagliando il migliore risultato in assoluto in Coppa del Mondo per un rappresentante del Belgio. A soli 22 anni, un primo traguardo non da poco.

Lucas Braathen: norvegese, classe 2000, sesto in slalom sul pendio croato a soli 34 centesimi dal podio. Attenzione allo scandinavo. Se ne sentirà parlare eccome, e non ci sarà da attendere molto a quanto pare.

Simon Maurberger: chiude decimo al termine di due manche di spessore. Per il nostro rappresentante arriva una prestazione importante, che fa tornare il sorriso sul suo volto, dopo diversi mesi ricchi di quesiti.

I RIMANDATI

Alexis Pinturault: solamente nono in slalom. Un risultato deludente per il francese che cercava punti importanti a livello di classifica generale. Missione fallita e Kilde e Paris, ancora primi e secondi, ringraziano.

Henrik Kristoffersen: altamente insufficiente sulla neve croata. Aveva una grande chance per puntare ai 100 punti e alla vetta della classifica generale. Chiude solamente 19esimo e getta alle ortiche una chance notevole. Se vuole davvero puntare alla Sfera di Cristallo dovrà mettere in mostra ben altra continuità di risultati.

Daniel Yule: chi l’ha visto? Solamente 27esimo al termine di un altro weekend anonimo. Urge scossa immediata per il classe 1993.

Loic Meillard: non si qualifica nemmeno nei 30 nello slalom di ieri. Serve altro?

Michael Matt: spreca una piazza d’onore nella prima manche con una uscita di scena improvvida nella seconda. Sciagurato.

 

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

Clicca qui per seguire OA Sport su Instagram
Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: Lapresse

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Rally: Kimi Raikkonen potrebbe tornare nuovamente in corsa come nel biennio 2010-2011

Pattinaggio artistico, Olimpiadi Invernali Giovanili 2020: tutti gli italiani in gara e le speranze di medaglia