Pattinaggio artistico, Finali Grand Prix Torino 2019: Daniel Grassl punta al podio, fuochi d’artificio nel singolo femminile

A Torino sognando le Olimpiadi di Pechino 2022. Gli atleti più promettenti della scena daranno vita a una battaglia senza esclusioni di colpi in occasione delle Finali del circuito Junior Grand Prix 2019-2020 di pattinaggio di figura, in scena questa settimana presso il mitico PalaVela del capoluogo piemontese da giovedì 5 a domenica 8 dicembre.

L’osservato speciale sarà l’unico azzurro in gara, Daniel Grassl, pronto a fare la voce grossa in casa dopo aver conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Zagabria lo scorso anno e aver staccato con merito una storica qualificazione alla fase finale, maturata grazie al terzo posto della tappa di Danzica (Polonia) e il trionfo tra le mura amiche di Egna (Bolzano); il pattinatore altoatesino allenato da Lorenzo Magri si scontrerà con avversari di primo livello, tra cui spicca certamente tra tutti il nipponico Yuma Kagiyama, forse l’unico tra i sei finalisti ad avere qualcosa in più sia da un punto di vista tecnico-qualitativo che sul versante delle componenti del programma.

Tuttavia non saranno da sottovalutare, oltre al secondo giapponese in gara Shun Sato, i russi Petr Gummennik, Andrei Mozalev e Daniil Samsonov. Per Grassl La strategia sarà semplice e chiara: cercare di puntare sulla qualità e sul secondo punteggio nello short, dove non si possono eseguire salti quadrupli, per poter partire con il piede giusto nel fondamentale segmento più lungo, dove realizzerà, salvo sorprese, due quadrupli: il lutz e il rittberger. Saranno certamente tre invece quelli di Shun Sato (quadruplo salchow, quadruplo toeloop, quadruplo toeloop/triplo toeloop), due quelli di Kagiyama e Andrei Mozalev (quadruplo toeloop/triplo toeloop, quadruplo toeloop), un solo salto di quattro giri invece per Petr Gumennik e Danil Samsonov (quadruplo lutz).

Lo spettacolo sarà garantito anche in categoria femminile, dove assisteremo a una gara al cardiopalma in cui la russa Kamila Valieva, diamante della Sambo70 in possesso di un quadruplo toeloop di qualità, e la compagna di squadra Kseniia Sinitsina, stella del CSKA di Mosca attualmente senza quadrupli ma con dei tripli di altissima caratura e una padronanza importante nel secondo punteggio, cercheranno di bloccare l’avanzata di Alysa Liu, astro nascente statunitense. Alysa è una pattinatrice molto discussa: nella tappa di casa di Lake Placid l’allieva di Laura Lipetsky  è entrata infatti nella storia per essere riuscita a completare nello stesso programma un triplo axel e un salto quadruplo, nello specifico il lutz. Tuttavia la qualità e soprattutto la tecnica mostrata fino a questo momento hanno lasciato più di un dubbio: la Finale sarà quindi il primo vero banco di prova non solo per l’americana ma anche per giudici e pannello tecnico, chiamati a valutare gli elementi in questione con un confronto diretto con le altre atlete.

Saranno della partita inoltre altre tre pattinatrici da tenere sotto stretta osservazione: da Daria Usacheva, in possesso di un doppio axel straordinario che potrebbe trasformarsi in triplo da qui a breve, a Vikoria Vasilieva passando per la promettente coreana Hein Lee.

Più delineata la situazione nelle altre specialità che, comunque, non saranno prive di emozioni. Nella danza infatti i favoriti Avolney Nguyen-Vadym Kolesnik se la vedranno con i russi Elizaveta Shanaeva-Devid Naryzhnyy ed Elizaveta Khudaiberdieva-Andrey Filatov. Nelle coppie d’artistico sarà invece una lotta praticamente tutta russa con in pole i quotati Apollinariia Panfilova-Dmitry Rylov, argento iridato in carica, i quali dovranno arginare i connazionali Iuliia Artemeva-Mikhail Nazarychev e Kseniia Akhanteva-Valerii Kolesov.



CLICCA QUI PER CONOSCERE IL PROGRAMMA DELLE FINALI GRAND PRIX DI TORINO

CLICCA QUI PER CONOSCERE I FINALISTI DELLA CATEGORIA SENIOR

CLICCA QUI PER CONOSCERE I FINALISTI DELLA CATEGORIA JUNIOR

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: Valerio Origo

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Volley, Mondiale per Club 2019: Civitanova strapazza l’Al-Rayyan, esordio vincente della Lube

Finale Grand Prix pattinaggio artistico Torino 2019: orari, programma, guida tv e streaming