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Ciclocross, Vlaamse Druivencross 2019: Mathieu van der Poel ritrova il successo vincendo la Madre di tutti i cross. Arzuffi 3a tra le donne



De moeder aller crossen, la madre di tutti i cross: questo è il soprannome del Druivencross di Overijse, la classica per eccellenza del ciclocross, il tracciato più prestigioso in assoluto tra quelli presenti nel calendario internazionale. Il Druivencross non fa parte di nessuna delle tra grandi manifestazioni della stagione crossistica (Coppa del Mondo, Superprestige, DVV Verzekeringen Trofee), ma, nonostante ciò, tutti i grandi erano al via, incluso il campione del Mondo Mathieu van der Poel (Corendon-Circus). E non poteva esserci teatro migliore per il ritorno al successo del fenomeno neerlandese, dopo la prima sconfitta stagionale patita ieri nell’Hotondcross di Ronse.

L’iridato ha lasciato sfogare Quinten Hermans (Telenet-Fidea), Tom Pidcock (Trinity) ed Eli Iserbyt nei primi due giri, poi, all’inizio della terza tornata, ha lanciato il suo attacco nelle lunghe distese di fango che caratterizzano il Druivencross e non ha lasciato scampo ai rivali. Mathieu ha dato vita al solito, fenomenale, assolo, impreziosito da un paio di numeri da circo che si è visto costretto a fare per rimanere in piedi nelle insidiose discese di Overijse.

Secondo posto per il britannico Pidcock, autore di una delle sue migliori gare stagionali, e terzo per Hermans. Iserbyt è andato in crisi a metà gara, invece, è stato prima ripreso dal trionfatore di ieri Toon Aerts (Telenet-Fidea) e poi anche da Tim Merlier (Creafin), ed ha concluso a oltre 2′ dal vincitore. Si conferma, una volta di più, oltretutto, la capacità di Mathieu van der Poel di andare in crescendo nel secondo giorno di un back to back. Non a caso, il fuoriclasse olandese è stato l’unico tra i corridori in gara ieri a Ronse ad arrivare sul podio oggi.

Per van der Poel è la quarta vittoria in carriera nel Druivencross, il che lo rende il più vincente di tutti i tempi su questo circuito tra i non belgi. Meglio di lui hanno saputo fare solo i padroni di casa Roger De Vlaeminck (5), Sven Nys (5), Eric De Vlaeminck (9) e Roland Liboton (15). In un circuito che ha sempre sorriso ai colori azzurri (due vittorie a testa per Daniele Pontoni e Luca Bramati), Alice Maria Arzuffi (777), 3a, ed Eva Lechner (Creafin), 4a, hanno tenuto alto l’onore del tricolore nella prova femminile. A vincere è stata la neerlandese Annemarie Worst (777) che ha letteralmente spazzato via la concorrenza. Secondo posto per la connazionale Lucinda Brand (Telenet-Fidea) giunta 1’08”, solo 5″ davanti alla nostra Arzuffi. Continua a deludere, invece, la campionessa del Mondo Sanne Cant (IKO), arrivata sesta dietro anche alla 18enne campionessa d’Ungheria Blanka Kata Vas.

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luca.saugo@oasport.it

Twitter: @LucaSaugo

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Foto: OA Sport

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