Sci alpino, Pagelle Slalom femminile Levi 2019: Mikaela Shiffrin da record. Primi punti per Martina Peterlini, ma l’Italia sprofonda

LE PAGELLE DELLO SLALOM FEMMINILE DI LEVI 2019

Mikaela Shiffrin 9: batte l’ennesimo record, superando con 41 successi in slalom il record di Stenmark. Una campionessa infinita, che nella seconda manche è stata perfetta nella centrale, arrivando al traguardo con un netto vantaggio, mettendo poi grande pressione a Vlhova. Il primo duello della stagione viene stravinto dalla campionessa americana.

Petra Vlhova 5: il primo grande errore della stagione. Dopo una strepitosa prima manche, la slovacca rovina tutto con una caduta nella seconda. Uno zero pesante in ottica classifica di specialità e Shiffrin scappa via subito. Se vuole essere anche solo vicina all’americana non può davvero più sbagliare.

Wendy Holdener 7: la regolarità fatta a persona. Ancora una volta sul podio, con un secondo posto guadagnato con una bella rimonta dopo aver chiuso in sesta posizione la prima manche. Lei c’è sempre e la sua sfortuna è che davanti ha una campionessa infinita.

Katharina Truppe 6,5: primo podio della carriera per l’austriaca che deve anche ringraziare la caduta di Vlhova. Due buone manche che permettono alla ventitreenne di Villach alla fine di festeggiare un bel terzo posto.

Martina Dubovska 6,5: la grande sorpresa della giornata. Un nono posto eccezionale per la sciatrice ceca, che ha compiuto il suo capolavoro nella prima manche, dove ha chiuso al decimo posto con il pettorale numero 56. Nella seconda è stata poi bravissima a reggere la pressione, ottenendo la sua prima Top-10 in slalom.

Martina Peterlini 6: una luce nel buio totale. Brava a conquistare la prima qualifica della carriera. Nella seconda è importante arrivare al traguardo e il 26esimo posto è un risultato che deve dare fiducia per il futuro.

Italia 4,5: nuovo anno ma sempre stessa storia. La buona prova di Peterlini non può nascondere una situazione veramente preoccupante dello slalom femminile italiano. Azzurre lontanissime, con anche Curtoni ad oltre tre secondi e mezzo. Anche le più giovani sono in ritardo e non sembrano davvero esserci miglioramenti all’orizzonte.

 

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Foto: Lapresse

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