Coppa Davis 2019, una collocazione in calendario che non convince. Giocatori esausti e logori, possibili sorprese


Coppa Davis | Credits: Leonard Zhukovsky / Shutterstock


Il conto alla rovescia sta per terminare. L’edizione 2019 della Coppa Davis sarà quella della rivoluzione e del cambiamento epocale come si è scritto: addio ai quattro turni a eliminazione diretta spalmati nel corso dell’intera stagione, si deciderà tutto in una settimana (18-24 novembre) dove in sede unica, a Madrid (Spagna), si disputerà la Finale con la partecipazione di ben 18 squadre, divise in 6 gironi da tre formazioni ciascuno per poi procedere con i quarti di finale, le semifinali e l’atto conclusivo.

Secondo il nuovo sistema ci saranno ai nastri di partenza le quattro semifinaliste dell’edizione 2018 (Francia, Spagna, Croazia e Stati Uniti), le 12 vincitrici del turno di qualificazione, tra le quali rientra l’Italia, e due wild card riservate a Gran Bretagna e ad Argentina (vincitrici delle edizioni 2015 e 2016).

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LE SQUADRE QUALIFICATE ALLA FASE FINALE 

Francia
Spagna
Croazia
Stati Uniti
Argentina
Gran Bretagna
Australia
Italia
Giappone
Kazakistan
Germania
Serbia
Belgio
Russia
Olanda
Cile
Canada
Giappone

Nel sorteggi sono stati definiti i sei raggruppamenti e l’Italia è stata inserita nel girone F insieme agli Stati Uniti e al Canada. E’ noto l’ordine di gioco delle Finals che si disputeranno sul veloce indoor della “Caja Magica” della capitale spagnola. A dare il via alle danze ci penseranno Croazia e Russia. Nel day-1 vedremo anche gli azzurri che faranno il loro esordio contro i canadesi allo Stadium 2, e l’incontro tra Belgio e Colombia (Stadium 3).

I GIRONI

Gruppo A: Francia, Serbia, Giappone;
Gruppo B: Croazia, Spagna, Russia;
Gruppo C: Argentina, Germania, Cile;
Gruppo D: Belgio, Australia, Colombia;
Gruppo E: Gran Bretagna, Kazakistan, Olanda;
Gruppo F: Stati Uniti, ITALIA, Canada

 

IL REGOLAMENTO DELLE FINALI DI COPPA DAVIS 2019

  • Gli incontri delle Finali prevedono la disputa di due singolari e un doppio, giocati tutti nello stesso giorno.
  • A chi vince la sfida sarà attribuito un punto nel girone. Per ottenerlo bisogna giocare comunque il doppio, anche sul 2-0, a meno che l’arbitro non la ritenga un’eventualità non praticabile a causa di un disturbo o di un fattore esterno non eliminabile.
  • Si qualificheranno per i quarti di finali le squadre vincenti dei sei gironi all’italiana più le due migliori seconde classificate, basandosi sugli scontri diretti, i set e i game vinti.
  • Le quattro semifinaliste si qualificano alla fase finale dell’edizione 2020 mentre le rappresentative che si classificano dal quinto al sedicesimo posto prenderanno parte ai preliminari del 2020. Le due con i risultati peggiori saranno invece automaticamente retrocesse nei gruppi zonali.

 

Le perplessità però su questo nuovo format non mancano per via di un calendario fittissimo di impegni. Gran parte dei giocatori, infatti, arriveranno con le energie al lumicino e non potranno esprimere il loro miglior tennis. Le defezioni non mancano e l’ultima in ordine di tempo è quella del canadese Milos Raonic. Rimanendo in casa nordamericana, meritano attenzione anche le condizioni del giovanissimo Felix Auger-Aliassime, protagonista di una grandissima annata, ma fermo per un problema alla caviglia. Problematiche simili, se vogliamo, che lo legano a Fabio Fognini. Il ligure, infatti, convive con una problematica al piede e non è escluso che decida di operarsi. A completare il quadro della situazione, il padrone di casa Rafael Nadal, impegnato in questi giorni nelle ATP Finals a Londra, non ha dato conferme sulla sua presenza a Madrid.

Ecco che il discorso potrebbe aprirsi a chiunque. Sulla carta la Serbia di Novak Djokovic, la Croazia (vincitrice del 2018), la Francia (finalista nel 2018) e gli spagnoli (padroni di casa) dovrebbero avere le migliori carte, ma le sorprese non sono certo da escludere perché tanto si giocherà sulla condizione fisica. Ci si augura che l’Italia, sulla spinta di un 2019 particolarmente felice, possa esprimere un tennis d’alto livello, ma anche il citato Fognini e Matteo Berrettini dovranno fare i conti con la spia della riserva accesa.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: Leonard Zhukovsky / Shutterstock

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