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Sci alpino, Coppa del Mondo 2019-2020: la stagione chiave di Marta Bassino. Continuità e costanza per diventare grande



E’ ormai da qualche anno che la aspettiamo ma quella che sta per iniziare potrebbe essere la stagione del salto di qualità per Marta Bassino. La cuneese di Borgo San Dalmazzo quest’estate si è allenata per un mese sulle nevi argentine di Cerro Castor, vicino a Ushuaia, insieme a due fuoriclasse del calibro di Sofia Goggia e Federica Brignone, con cui ha fatto tripletta nel gigante di Aspen del 19 marzo 2017, e ha trovato le condizioni meteorologiche e di neve più diverse, contesto ideale per arrivare preparata al meglio alle gare di Coppa del Mondo, a cominciare dal gigante di apertura stagionale di sabato prossimo a Soelden sul ghiacciaio del Rettenbach, che peraltro è una pista ideale per le caratteristiche della ragazza piemontese, terza nel 2016, suo primo podio nel Circo Rosa, ma anche uscita durante la prima manche un paio di volte di troppo.

Nell’ultima stagione Marta ha fatto vedere progressi più che evidenti nella velocità. In discesa, a parte il decimo posto a Bad Kleinkirchheim di due inverni fa, arrivato in condizioni molto particolari nelle quali le azzurre sono andate letteralmente a nozze tanto da fare un’altra straordinaria tripletta con Goggia, Brignone e Nadia Fanchini, Bassino è stata ventesima a Crans-Montana, ventunesima e ventiseiesima a Cortina d’Ampezzo: tre piazzamenti a punti nella specialità regina della velocità non li aveva mai conquistati. Ma anche in superG è stata sedicesima a St. Moritz ma soprattutto nona a Garmisch-Partenkirchen, suo miglior risultato nella specialità.

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Detto che in combinata ha ottenuto il suo miglior risultato in Coppa del Mondo, un secondo posto a Lenzerheide nell’inverno 2017-2018, e nella scorsa stagione è stata nona nell’unica gara multipla disputata a Crans-Montana, è in gigante che forse ci si aspettava un progresso più netto da Marta, che è comunque stata nona nella classifica finale di specialità migliorando di tre posizioni rispetto all’anno precedente, ed è tornata sul podio di una gara della specialità dopo quasi due anni finendo terza a Plan de Corones sulla pista Erta, una delle sue piste preferite, dove aveva conquistato lo stesso piazzamento due anni prima, così come a Soelden e ad Aspen, podi che le avevano fruttato il sesto posto nella graduatoria della coppa delle porte larghe.

La stagione che inizia sabato dovrà far capire se Bassino può migliorare i risultati ottenuti arrivando anche a lottare per la vittoria, specialmente in gigante. La tecnica sopraffina dell’atleta sulle piste più difficili è sotto gli occhi di tutti, ma all’occorrenza è anche capace di far correre gli sci, come ha cominciato a evidenziare nella velocità. Il problema è il fisico che fino all’anno scorso è stato forse troppo minuto per poter reggere un’intera stagione costantemente a caccia delle primissime posizioni. Non resta che vedere come si presenterà al cancelletto di partenza del Rettenbach: se avrà messo qualche muscoletto in più allora il 2019-2020 potrebbe davvero essere la stagione della svolta per la piemontese, che a 23 anni è ancora molto giovane e ha quindi l’età giusta per fare quel salto di qualità, specialmente come continuità di rendimento ad altissimo livello, auspicato da molti.

 

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massimiliano.valle@oasport.it

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Foto: Fisi / Pentaphoto

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