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Sci alpino, Coppa del Mondo 2019-2020: i favoriti. Pinturault e Kristoffersen in pole position per raccogliere l’eredità di Hirscher



Il Circo Bianco riparte senza il suo re. Dopo otto stagioni di monarchia assoluta di Marcel Hirscher, il ritiro del 30enne fuoriclasse austriaco del Salisburghese apre le porte in chiave Coppa del Mondo generale soprattutto a due personaggi che negli ultimi anni hanno sempre dovuto inchinarsi al suo cospetto: Alexis Pinturault e Henrik Kristoffersen.

Il 28enne francese di Courchevel ha sempre fatto difetto in continuità: o faceva alla grande la prima parte di stagione o la seconda, combinando disastri nell’altra metà. Non che abbia vinto poco, intendiamoci, anzi: 23 gare vinte in Coppa in cinque format dal superG al parallelo, un oro in combinata e due bronzi in gigante ai Mondiali e un argento in combinata e due bronzi in gigante alle Olimpiadi sono un palmares che farebbe invidia al 98% degli sciatori italiani di tutti i tempi, ma nella classifica generale di Coppa non è mai riuscito a centrare il bersaglio grosso pur avendone tutte le possibilità: decimo nel 2012, sesto nel 2013 e nel 2018, quarto nel 2017, terzo dal 2014 al 2016 e infine secondo nel 2019.

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Kristoffersen invece nel 2016 riuscì nell’impresa di vincere la coppa di slalom bastonando regolarmente Marcel tra le porte strette ma poi si è dovuto rassegnare al ruolo di eterno secondo: negli ultimi due anni gli è successo dodici volte di essere battuto dal fuoriclasse di Annaberg mentre in precedenza era accaduto tre volte, invece lui negli ultimi due anni ha vinto solo due volte davanti a Hirscher mentre nei quattro anni precedenti gli era riuscito undici volte. Nella generale è stato settimo nel 2014, ottavo nel 2015, secondo nel 2016 e nel 2018 e terzo nel 2017 e nel 2019. Il 25enne norvegese nativo di Lorenskog si è anche invischiato in una polemica dilaniante con la sua Federazione per questioni di sponsor trascinatasi per quasi due anni e anche questo, oltre la superiorità di Hirscher, l’ha penalizzato in chiave sfera di cristallo assoluta.

Pinturault e Kristoffersen hanno un’occasione più unica che rara per prendere il posto di Hirscher sul trono dello sci, ma bisognerà testare la loro tenuta psicologica quando si ritroveranno nel ruolo di grandi favoriti. Come terzo incomodo potrebbe esserci Dominik Paris, il 30enne altoatesino della Val d’Ultimo però dovrebbe ulteriormente migliorare la già straordinaria scorsa stagione che lo ha visto vincere l’oro mondiale e la coppa di superG e sette gare vinte in Coppa del Mondo, quattro in discesa e tre in superG, che gli hanno anche fruttato il quarto posto nella classifica generale: con l’assenza di Marcel, il candidato numero uno al gradino più basso del podio è lui.

Sembrano fuori gioco per la coppa i veterani come il norvegese Kjetil Jansrud, anche se gareggerà senza la presenza ingombrante in casa propria di Aksel Lund Svindal, e come i due svizzeri Beat Feuz, che ormai da due anni punta soprattutto sulle gare veloci, in particolare la discesa, di cui ha vinto le ultime due coppe e il titolo iridato del 2017, e Carlo Janka, sempre più condizionato da problemi fisici. Potrebbero inserirsi nelle zone alte della classifica invece l’austriaco Marco Schwarz, classe 1995, fortissimo in slalom e combinata, che però non sarà presente nel gigante di apertura di Soelden di domenica per i postumi del grave infortunio al ginocchio della fine della stagione scorsa, e lo svizzero Marco Odermatt, classe 1997, che a livello giovanile ha vinto tutto e che è già salito su due podi di Coppa del Mondo.

 

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massimiliano.valle@oasport.it

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Foto: Shutterstock

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